Benessere

Analog bag: cosa portare con sé per staccare dagli schermi

Può aiutare a ridurre il tempo passato sui social network, dedicandosi ad altre attività durante la giornata

Che sia per lavoro, intrattenimento o semplicemente per riempire i momenti di attesa, per la maggior parte delle persone è facile utilizzare lo smartphone più tempo del previsto. Quante volte ci siamo accorti di aver trascorso ore a scorrere i social network, senza aver dedicato spazio ad attività più interessanti o appaganti, come leggere, scrivere o coltivare un hobby? È proprio in questo contesto che si inserisce l’analog bag, invitandoci a ripensare il modo in cui trascorriamo le nostre giornate. Scopriamo di cosa si tratta.

Cos’è l’analog bag

L’analog bag non è un accessorio da acquistare, ma un concetto che si è diffuso in risposta alla crescente difficoltà di staccarsi dallo schermo del telefono. Il principio è semplice: preparare una “borsa analogica” con oggetti e attività offline in cui cimentarsi. Può trattarsi, ad esempio, di un libro, un quaderno e una penna, una rivista o un’attività manuale. Sebbene l’idea di portare con sé dei passatempi non sia nuova, è diventata popolare sui social network, come TikTok, in quanto strumento di digital detox, grazie a creator come Sierra Campbell, che ha lanciato l’analog bag incoraggiando altri a crearne una propria.

Verso un uso più consapevole della tecnologia?

Se da una parte la tecnologia ha semplificato le nostre vite, rendendo informazioni e contenuti immediatamente accessibili, dall’altra è ormai noto come un uso eccessivo dei dispositivi digitali possa avere un impatto negativo sul benessere, anche in termini di attenzione e qualità del tempo libero. Sebbene lo sappiamo in teoria, non è comunque facile tradurre questa consapevolezza in abitudini diverse.

Come si legge su Fox Newsil Dott. Daniel Amen, psichiatra californiano e fondatore delle Amen Clinics, ha spiegato che «interrompere semplicemente un comportamento è molto impegnativo. Sostituire un’abitudine con qualcosa di più salutare per il cervello è molto più facile. È così che avviene un cambiamento duraturo, un passo alla volta».

Avere delle alternative a portata di mano, come l’analog bag, può quindi rendere più semplice fare una scelta diversa dallo smartphone, soprattutto in contesti che incentivano altri modi di occupare il tempo. Un po’ come accade nei locali smartphone-free, che si stanno diffondendo anche in Italia. L’obiettivo non è rinunciare completamente alla tecnologia, cosa peraltro anacronistica, ma ridurre l’automatismo con cui ricorriamo al telefono in ogni occasione, promuovendone un uso più consapevole.

Come creare la propria analog bag

Per preparare l’analog bag non c’è una regola fissa. Puoi scegliere, ad esempio, una borsa in tela da trasportare facilmente o una custodia che si possa riporre nella borsa principale. Affinché funzioni al meglio, dovrebbe contenere attività che siano in linea con esigenze, gusti e interessi personali. Alcune idee per arricchirla includono:

  • libri e riviste;
  • quaderni, diari, planner, penne;
  • acquerelli, album da disegno, matite colorate;
  • strumenti per lavorare a maglia;
  • una macchina fotografica;
  • cruciverba, sudoku, carte o giochi da tavolo portatili.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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