vasodilatatori

    farmaci che aumentano il calibro dei vasi sanguigni. Se intervengono sulle vene riducono l’afflusso del sangue al cuore e provocano una diminuzione della pressione nel piccolo circolo; se intervengono sulle arterie fanno diminuire la pressione sistemica. Sono di tre tipi a seconda del meccanismo d’azione: vasodilatatori ad azione sulla muscolatura vascolare diretta (nitroderivati quali nitriti d’amile e trinitrina usata soprattutto come coronarodilatatore); vasodilatatori inibitori delle fibre vasocostrittrici (spasmolitici, adrenolitici, ganglioplegici: tra questi la papaverina, dilatatore cerebrale e coronarico; l’acido nicotinico, dilatatore arterioso; il propanololo e la clorpromazina); vasodilatatori con azione centrale diretta (reserpina e derivati), che sono impiegati in episodi acuti (scompenso cardiaco, edema polmonare, stato di shock, infarto ecc.), oppure in terapie prolungate in casi di insufficienza cardiaca, ipertensione. A questa classe di farmaci si è aggiunto di recente il sildenafil (Viagra), inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5, indicato in caso di impotenza da deficit erettile.

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