Sicuri di sapere tutto su HIV e AIDS?

Il primo dicembre si celebra la Giornata Mondiale contro l'Aids. Dalla prevenzione ai sintomi, passando per il test, i luoghi comuni e i falsi miti che restano attorno a questa malattia nonostante siano passati 36 anni dalla sua scoperta

HIV e AIDS non sono la stessa cosa

Essere sieropositivi all’Hiv non significa essere malati di Aids. L’Hiv è il virus dell’immunodeficienza umana che causa l’Aids, cioè la sindrome dell’immunodeficienza acquisita. L’Hiv attacca il sistema immunitario provocando un progressivo calo delle difese immunitarie, debilitando l’organismo. Se non viene curato l’Hiv provoca un indebolimento del sistema immunitario che espone chi lo ha contratto a malattie comuni che provocano gravi conseguenze perché il corpo non è in grado di combatterle. In sostanza l’Hiv è il virus, l’Aids la malattia.

Non si vede chi è malato

Nonostante siano passati 35 anni dalla scoperta del virus molti sono ancora convinti che si possa capire dall’aspetto se una persona sia sieropositiva o meno. Assolutamente falso.

La qualità della vita è molto migliorata

Grazie alle nuove terapie, specie con una diagnosi precoce, la qualità della vita di chi ha l’HIV è buona e la lunghezza si avvicina molto a quella della popolazione generale.

Nessun pericolo nella vita sociale

Non c’è alcuna possibilità di contrarre il virus nella vita di tutti i giorni. Se non c’è scambio di liquido seminale, secrezioni vaginali e sangue non c’è alcun pericolo. Anche lo scambio di saliva è assolutamente innocuo.

Periodo finestra

È il periodo che intercorre tra l’infezione e la comparsa degli anticorpi nel sangue. La sua durata è variabile, ma gli ultimi test sono già affidabili dopo un mese e mezzo.

Come si trasmette

Più dell’85% dei casi di Hiv sono provocati da rapporti sessuali non protetti con persone infette. Si può ormai dire che l’AIDS è una malattia sessualmente trasmissibile.
Il virus dell’HIV è comunque presente nei liquidi biologici della persona infetta:
– sangue
– sperma
– liquido pre-eiaculatorio
– secrezioni vaginali
– latte materno

Quindi le vie di trasmissione del virus HIV sono:
– trasmissione sessuale
: è quella che ormai, almeno in Europa, riguarda la stragrande maggioranza dei casi. Avviene attraverso il contatto diretto dei liquidi biologici infetti. I rapporti più a rischio sono quelli anali, perché la mucosa è fragile e ci possono essere delle lesioni che facilitano il passaggio del virus.
– trasmissione attraverso il sangue: in Italia è rarissima. È praticamente legata solo allo scambio di siringhe infette tra tossicodipendenti.
– trasmissione da madre e figlio: può avvenire durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno. È possibile ridurre questo rischio somministrando la terapia antiretrovirale alla madre durante la gravidanza e al neonato nelle prime settimane di vita.

Prevenzione dell’HIV

L’utilizzo corretto del profilattico, in ogni rapporto sessuale e fin dall’inizio del rapporto, elimina il rischio di contagio. Attenzione anche il petting è a rischio di contagio nei casi in cui le mucose vengono in contatto con liquidi biologici infetti.

Sintomi iniziali

La persona contagiata dal virus HIV all’inizio non ha alcun sintomo. Dopo qualche mese dal contagio, ma in alcuni casi anche dopo anni, arrivano i primi segnali: ingrossamento dei linfonodi, febbre, stanchezza, che possono essere scambiati per una normale influenza.

Sintomi successivi

Più la malattia va avanti senza cure e più il virus HIV indebolisce gravemente il sistema immunitario. È la fase in cui la febbre è ricorrente, si suda molto la notte, c’è una forte e rapida perdita di peso, si è estremamente stanchi, si soffre di diarrea, compaiono macchie scure sulla pelle e sulle mucose. Si possono anche avere vuoti di memoria e depressione.

Test

È l’unico modo per essere sicuri. Ormai ne esistono diversi: sono tutti anonimi e gratuiti. Ci sono le analisi del sangue, ma ora c’è anche l’Easy Test: basta un poco di saliva e in mezz’ora abbiamo il risultato. Proprio in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids dal primo dicembre è disponibile in farmacia il test da fare a casa.

Francesco Bianco

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Pubblicato il: 29 novembre 2017 Aggiornato il: 30 novembre 2017
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