SaluteUrologia

Prostata “ingrossata”: palma tropicale riduce infiammazione

Gli andrologi confermano le proprietà antinfiammatorie della Serenoa repens, originaria dell'America sud orientale, che non ha effetti collaterali

Prostata e rimedi naturali. Da decenni si cercano dei sostitutivi dei farmaci che possano essere efficaci, ma con pochi effetti collaterali. L’infiammazione associata all’ipertrofia prostatica benigna, comunemente chiamata “prostata ingrossata”, si cura con l’estratto di una palma tropicale. Come sottolineano gli esperti riuniti per il 42esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (SIA), la Serenoa repens, che è una pianta originaria dell’America sud orientale, si è rivelata un ottimo antinfiammatorio selettivo per questa ghiandola.

L’ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna, che coincide con un aumento del volume della ghiandola localizzata al di sotto della vescica, è una patologia benigna e soprattutto reversibile. Tuttavia, se non viene curata, la malattia progredisce e aumenta il rischio di dover affrontare un intervento chirurgico.

Gruppo San Donato

I sintomi

Poiché l’ingrossamento della prostata tende a comprimere la parte di uretra che la attraversa, restringendone il calibro, si possono verificare sintomi “urinari”. Si può avere difficoltà a iniziare la minzione, percepire l’incompleto svuotamento della vescica e osservare un flusso molto debole. Altri “segnali” da non sottovalutare sono:

  • frequenza nell’urinare,
  • bisogno impellente di fare la pipì di notte,
  • necessità di svuotare la vescica,
  • bruciore mentre si urina.

Gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche

Attualmente esistono due tipi di farmaci per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna: gli inibitori della 5alfa reduttasi (come la dutasteride o la finasteride) e gli alfa bloccanti (silodosina, tamsulosina, terazosina e alfuzosina). Queste terapie, in grado di ridurre l’infiammazione e l’ingrossamento, comportano tuttavia diversi effetti collaterali, tra i quali riduzione delle dimensioni della ghiandola, impotenza, calo della libido, vertigini.

Prostata e rimedi naturali: l’estratto di Serenoa repens

Gli andrologi hanno potuto constatare che la Serenoa repens riduce sensibilmente l’infiammazionemigliora di oltre il 60% i sintomi, senza gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche. Diverse ricerche scientifiche, condotte sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato che l’estratto agisce come antinfiammatorio specifico per la prostata. In questo modo è in grado di ridurre la produzione di interleuchine e dei fattori di crescita. Proprio basandosi sui dati di efficacia, la European Medicines Agency (Ema) ha redatto un report, indicando questo estratto come farmaco efficace e sicuro.

Non è un integratore

«Non facciamoci però ingannare da un nome che sembra quello di un integratore» avverte Tommaso Cai, Segretario della Società Italiana di Andrologia. «Parliamo di un farmaco a tutti gli effetti che deve essere prescritto dallo specialista, anche se il principio attivo viene estratto da una pianta. Ad oggi non ha mostrato di avere particolari effetti collaterali e ha un elevato profilo di sicurezza».

Prostata e rimedi naturali: il ruolo dell’alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo centrale nella prevenzione dell’ingrossamento della prostata. Bisogna che però questi cibi siano inseriti con regolarità e costanza nella propria dieta, perché possano avere effetto. Possono essere d’aiuto la soia e i suoi derivati, come il tofu. Molto importante mangiare legumi, cereali integrali, ma anche semi di lino o di sesamo, e frutta e verdura in generale. I pomodori sono particolarmente consigliati per il loro alto contenuto in licopene, un potente antiossidante che si è rivelato particolarmente efficace nel contrastare i problemi che colpiscono la prostata.

FONTE: Società Italiana di Andrologia

Leggi anche…

None found

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio