Salute

Il morbillo è una malattia pericolosa. Ecco perché

Troppo spesso sottovalutata, questa patologia, per cui esiste un vaccino obbligatorio molto efficace, continua a essere un problema, come confermano i nuovi dati dell'Istituto Superiore di Sanità

Il morbillo è una malattia molto contagiosa, tanto da dover essere obbligatoriamente notificata alle autorità sanitarie. La causa di questa patologia è un virus del genere morbillivirus (famiglia dei Paramixovidae). Colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni, per cui viene detta infantile, come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite. Una volta contratta fornisce un’immunizzazione definitiva, quindi, una volta guariti, non ci si può più ammalare.

I nuovi numeri del morbillo in Italia

Nei primi 3 mesi del 2024 l’ISS ha registrato 213 casi di morbillo in Italia. Quasi 9 contagiati su 10 – esattamente l’88,2% – non erano vaccinati. L’8,4% di questi casi è grave. L’età media è 31 anni, anche se com’è normale che sia l’incidenza più alta è tra gli 0 e i 4 anni. Cinquantasei casi, 26,3%, hanno riportato almeno una complicanza, inclusi 23 casi di polmonite e un caso di encefalite in un giovane adulto, anche lui non vaccinato.

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Cos’è l’’immunità di gregge

Si ha immunità di gregge quando viene vaccinato almeno il 95% dei bambini. Se almeno il 95% della popolazione è vaccinata, si proteggono indirettamente coloro che, per motivi di salute, non si sono potuti vaccinare, come i bambini che soffrono di malattie che abbassano le loro difese immunitarie. 

Quali sono i sintomi del morbillo?

I primi sintomi sono simili a quelli di un classico raffreddore con tosse secca, naso che cola e congiuntivite e con una febbre che diventa però sempre più alta. In seguito appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo.

Non esiste una cura specifica

Negli ultimi tempi grazie alla vaccinazione i casi stavano diventando sempre più rari, ma purtroppo ultimamente sono stati molti i genitori che hanno deciso di non vaccinare i propri figli.

Il morbillo può causare gravi encefaliti

Ora uno studio della prestigiosa università americana della California ha scoperto che il morbillo è molto più pericoloso di quanto si pensasse. Soprattutto per quanto riguarda la comparsa di encefaliti croniche e letali, al punto che tra i bambini che ne sono colpiti prima dei sei mesi, possono verificarsi in un caso ogni seicento.

Altre conseguenze del morbillo

Ma ci sono anche altre complicanze legate al morbillo: diverse forme di encefaliti acute. «Questa è una sorpresa spaventosa. È necessario vaccinare tutti e creare immunità di gregge in modo da proteggere le persone più vulnerabili e quelle a maggior rischio complicanze». James Cherry è ricercatore in malattie infettive in età pediatrica presso l’Ucla, che faceva parte del gruppo di studio.

Morbillo manda in tilt le difese immunitarie

Il virus del morbillo “anestetizza” il sistema immunitario per quasi tre anni, rendendolo più suscettibile alle infezioni. Il vaccino è dunque doppiamente utile:

  • oltre a prevenire il morbillo,
  • aiuta ad evitare tutte quelle malattie infettive che possono insorgere una volta spariti i famigerati puntini rossi.

È quanto afferma uno studio dell’Università di Princeton pubblicato sulla rivista Science.

L’analisi ha dimostrato che i bambini che riescono a superare il morbillo, rimangono più suscettibili alle altre infezioni per un periodo di circa due anni e mezzo. «Questi risultati ci dicono che gli eventi avversi del morbillo sono molto più duraturi di quanto potessimo immaginare», spiegano i ricercatori.

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