Fibromialgia: cos’è e perché è difficile da diagnosticare

fibromialgia

La cantante Lady Gaga ha rivelato di doversi prendere una pausa di riflessione a causa della fibromialgia, una patologia "incompresa" e invalidante

Al termine del suo Joanne World Tour, che il prossimo 26 settembre la porterà anche al Forum di Assago (Milano), Lady Gaga si prenderà una pausa di riflessione. Come ha dichiarato l’artista stessa durante il Toronto Film Festival, a spingerla a staccare la spina sono le sue condizioni di salute: la cantante, infatti, ha rivelato di soffrire di fibromialgia, una patologia molto complessa, invalidante e difficile da diagnosticare.

Di che cosa si tratta e perché viene

La fibromialgia è «una ipersensibilizzazione del sistema nervoso centrale, che fa percepire il dolore in modo amplificato. Spesso può manifestarsi su una base genetica o può essere scatenata da eventi traumatici, per lo più di ordine psicologico o di incapacità di adattamento a condizioni di stress» spiega Stefano Stisi, presidente del Collegio Reumatologi Italiani e responsabile della Reumatologia dell’Ospedale Rummo di Benevento Stisi.

Quali sono i sintomi

La fibromialgia, che riguarda circa 2 milioni di italiani in prevalenza donne, si manifesta con dolore muscolare diffuso, stanchezza eccessiva, disturbi del sonno, di ansia, dell’umore e della sfera cognitiva, che minano seriamente la qualità della vita relazionale e lavorativa delle persone che ne sono affette.

Una malattia incompresa

La fibromialgia è tuttora una malattia “incompresa” sia dai medici, che spesso non riconoscono i segnali e la confondono con altre patologie, sia dai familiari di chi ne è affetto, che a volte tendono a sottovalutare i sintomi e non dar peso al malessere dei loro cari. Non a caso, dei 20 milioni di italiani colpiti dalla patologia, solo il 20% viene indirizzato dalla figura di riferimento, cioè il reumatologo, e riceve una diagnosi.

La cura

Ad oggi non esiste una cura per la fibromialgia. Tuttavia chi soffre di questa sindrome ha a disposizione diversi strumenti, tra cui le terapie non farmacologiche, come l’attività fisica aerobica, la balneoterapia, la terapia cognitivo-comportamentale, il tai chi e il pilates.

Chiara Caretoni

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