E se il Parkinson nascesse dalla pancia?

L'ipotesi: il nervo vago, che collega cervello e apparato digerente, potrebbe dare il via alla malattia neurologica

Sempre più studi confermano il legame cervello-intestino nello sviluppo di molte patologie, forse anche del Parkinson. E’ l’ipotesi vagliata da un gruppo di ricerca della Aarhus University, in Danimarca, che aggiunge un importante tassello alla comprensione del più conosciuto disturbo del movimento le cui cause restano ancora sconosciute. Nella manifestazione della malattia di Parkinson, che oggi colpisce 300 mila persone in Italia per lo più di sesso maschile, giocherebbe un ruolo cruciale il nervo vago: dal cranio decorre lungo il midollo spinale, all’interno della colonna vertebrale, e si dirama verso molti organi tra cui quelli dell’apparato digerente dove è coinvolto anche nel coordinamento delle secrezioni e dei movimenti muscolari durante la digestione.

Il team danese ha analizzato i dati raccolti di quasi 15 mila pazienti sottoposti tra il 1970 e il 1995 alla vagotomia, un intervento chirurgico in cui il nervo vago è sezionato per ridurne la trasmissione nervosa e che veniva adottato nei decenni precedenti come trattamento per l’ulcera. ‘Neutralizzando’ il nervo vago, quindi, i ricercatori danesi si aspettavano che il rischio di manifestare la malattia di Parkinson fosse ridotto, e così infatti è stato osservato nello studio pubblicato su Annals of Neurology. Nelle persone sottoposte a vagotomia completa «il rischio risultava dimezzato dopo 20 anni», nessun effetto protettivo invece in chi aveva subito una chirurgia solo parziale.

Già studi precedenti condotti su modello animale avevano ipotizzato un legame tra Parkinson e nervo vago, ora la ricerca danese rafforza questa ipotesi. Oltre a fornire importanti informazioni sul possibile meccanismo di insorgenza della malattia neurologica, questi dati potrebbero anche spiegare l’origine dei disturbi gastrointestinali cronici che è molto frequente nei parkinsoniani (VEDI qui come affrontarla). «I pazienti con il Parkinson sono spesso costipati già da molti anni prima di essere diagnosticati e questo potrebbe essere una conferma del legame tra la malattia neurologica e il disturbo gastrointestinale associato al nervo vago», hanno spiegato i ricercatori danesi. Inoltre, la stipsi cronica potrebbe anche essere considerata un segnale precoce.

Chiedi un consulto di Neurologia
CONDIVIDI