Asma allergica: sintomi e cure

Lo specialista Alfredo Boccaccino spiega in che modo si presenta questa patologia e quali sono le terapie attualmente disponibili

Cos’è 

L’asma bronchiale allergica persistente è una malattia cronica tipica dell’età infantile e può avere un andamento tipicamente stagionale, nel caso di allergeni legati ai pollini, o mantenere carattere perenne, nel caso di allergeni quali polvere, acari, animali domestici.

Cause

La predisposizione genetica è uno dei fattori che consente lo sviluppo dell’asma bronchiale. Altre cause scatenanti possono essere: presenza di altre allergie che aumentano il rischio di sensibilizzazione; obesità; carenza di alcuni nutrienti nella dieta come omega-3, vitamina C, magnesio, selenio.

Sintomi

Affanno, respiro sibilante (o wheezing), senso di oppressione toracica e tosse sono i sintomi respiratori ricorrenti dell’asma. Possono manifestarsi specialmente di notte e/o al mattino presto e possono variare di ora in ora o di giorno in giorno.

Diagnosi

Si analizza anzitutto la storia clinica del paziente, poi si procede con test spirometrici, ovvero prove di funzionalità respiratoria. Si fanno anche test allergici: se il paziente risulta sensibile ai pollini, agli acari o agli animali, è probabile che la sua allergia sia la causa o una delle cause dell’asma: i bronchi infatti si irritano proprio a contatto con questi elementi.

Cura

Dall’asma non si può guarire, ma può essere trattata efficacemente. I farmaci più efficaci sono quelli detti di fondo, come i glucocorticosteroidi per via inalatoria, da abbinare a un beta2 agonista (broncodilatatore) nel caso di asma persistente o di crisi asmatica lieve. Gli antileucotrieni, invece, si usano elettivamente per combattere l’asma da sforzo e per pazienti con asma e rinite (che sono la maggior parte). Tuttavia, nei bambini con asma persistente la continua esposizione agli allergeni e agli agenti inquinanti può determinare variazioni significative nella risposta ai farmaci, rendendo più difficile il controllo della malattia. Studi scientifici hanno dimostrato che, anche a concentrazioni ambientali relativamente basse, l’ozono e le polveri derivanti dal traffico sono causa diretta dell’aumento delle visite in pronto soccorso per asma nei bambini.

L’ambiente

La montagna è un ambiente favorevole perché, alla quota di 1.500-2.000 metri, inquinanti e allergeni sono praticamente assenti e ciò determina una significativa riduzione dell’infiammazione bronchiale. Poi, la bassa densità di ossigeno favorisce una migliore espansione del polmone. Entrambi gli effetti contribuiscono a ridurre l’iperreattività bronchiale.

L’attività fisica

Il successo di molti atleti asmatici dimostra che non ci sono limiti per la pratica sportiva. Occorre solo scegliere lo sport in base alla gravità dell’asma. In genere il più indicato è il nuoto, perché di rado provoca crisi anche in chi soffre di asma da sforzo, e ha un notevole effetto migliorativo sull’apparato respiratorio. È ben tollerato in bambini con asma stabile e aumenta la funzionalità polmonare. Sono considerati benefici per bronchi e polmoni anche sport come kayak, canoa, sci di fondo, danza, arti marziali, volley, basket, hockey.

Focus a cura di Alfredo Boccaccino, direttore sanitario e scientifico dell’Istituto Pio XII di Misurina per la cura dell’asma e i disturbi del respiro nel bambino.

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