Calcoli renali: per eliminarli basta un giro sulle montagne russe!

La forza di gravità garantisce un successo pari al 70% per chi si siede nell'ultimo vagone

I calcoli renali vi stanno torturando? Prendetevi mezza giornata libera, andate nel parco divertimenti più vicino a casa vostra e acquistate un biglietto per le montagne russe. Non è uno scherzo, ma un metodo alternativo efficace (e divertente) per eliminare quegli infernali sassolini, con una percentuale di successo che arriva fino al 70%: lo ha collaudato l’urologo statunitense David Wartinger, professore emerito alla Michigan State University, che ha perfino pubblicato i risultati del suo studio sulla rivista dell’Associazione degli osteopati americani.

«Diversi pazienti mi hanno detto di essere riusciti a eliminare i calcoli renali dopo un giro su un particolare ottovolante a Disney World», spiega Wartinger. «Ho perfino avuto una paziente che è riuscita a eliminare ben tre calcoli facendo più giri sulla giostra».

Per verificare se questo fosse realmente possibile, l’urologo è salito sull’ottovolante portando nello zaino un modello in 3D di un rene con tre calcoli grandi fino a 4 millimetri. Dopo 20 giri, ha potuto verificare che il metodo un po’ empirico funzionava davvero: stando nei primi vagoni si aveva un successo pari al 16%, ma negli ultimi vagoni del treno la percentuale saliva fino al 64%.

Per ampliare ulteriormente lo studio, Wartinger ha portato sulla giostra un numero più alto di modelli di rene grazie all’aiuto di un collaboratore. Anche in questo caso, l’eliminazione dei calcoli ha raggiunto il 70% nel retro del treno, mentre si è arrivati ad una eliminazione del 100% quando i calcoli erano posizionati nei calici renali, cioè nei primi tratti delle vie urinarie che portano alla vescica.

«In totale abbiamo usato 174 calcoli renali diversi per forma, peso e dimensioni», racconta Wartinger. «L’unico ottovolante che ha funzionato, però, è stato quello soprannominato Big Thunder Mountain». Questa giostra, infatti, segue un percorso piuttosto irregolare e veloce, con curve e giri, ma non fa movimenti bruschi su e giù, né capovolgimenti.

Alla luce di questi dati, l’urologo consiglia le montagne russe a quei pazienti che si sono già sottoposti alla frantumazione dei calcoli (litotripsia) ma che presentano ancora dei piccoli residui che a lungo andare possono ridare problemi. I più coraggiosi, conclude Wartinger, potrebbero salire sulle montagne russe anche una volta all’anno come terapia di mantenimento.

Elisa Buson

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