conservazione cellule staminali cordonali

    DOMANDA

    Gentile Dott. Umberto Veronesi,
    Siamo due futuri genitori e le scriviamo per chiederle un consiglio in merito all’effettiva utilità della crio-conservazione (attraverso banche private estere) di cellule staminali cordonali per un eventuale trapianto autologo o allogenico (nel caso dei familiari). Inizialmente eravamo convinti fosse un buon investimento per eventuali futuri problemi legati alla salute del nostro bambino. Leggendo le indicazioni sul sito del ministero della salute ci sono venuti alcuni dubbi relativi al senso di questo investimento. Nel sopracitato sito infatti, se non abbiamo compreso in maniera inadeguata, è esplicitato che non c’è nessuna garanzia scientifica in merito alla funzionalità – efficienza – efficacia di cellule staminali cordonali trapiantate sullo stesso donatore: c’è la possibilità che queste cellule staminali non riconoscano le altre come malate perché originate dalla stessa matrice.
    continua

    RISPOSTA

    Cari genitori, la conservazione delle cellule staminali è una scelta molto lungimirante perchè dimostra la consapevolezza e la coscienziosità che avete per la salute del proprio figlio. Certamente il ministero sente il dovere di spiegare che dalle cellule staminali, molto promettenti, non ci si può aspettare che risolvano tutti i problemi; ma si dimentica di dire anche che la scienza proprio sulle staminali continua a fare passi da gigante e ciò che non è possibile oggi lo sarà domani, e che questo domani è proprio dietro l’angolo. Quindi io ritengo il vostro un gesto responsabile. Un affettuoso augurio
    Umberto Veronesi

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