Antonio Banderas: ho avuto un tumore alla schiena

L'attore, nel cast del film «Ruby Sparks», ha raccontato in esclusiva a OK di essersi fatto togliere una neoplasia grande come un pugno

Antonio Banderas, nel cast del film Ruby Sparks firmato dai registi di Little Miss Sunshine, ha raccontato in esclusiva a OK di aver avuto un tumore alla schiena. Leggi la sua confessione.

«Nel 2009 fa ho scoperto di avere un tumore alla schiena. Lo rivelo per la prima volta a voi che leggete OK. A parte la famiglia e gli amici più cari, ho preferito tenermi questo incubo per me. Non l’ha saputo nessuno, fino a oggi. Ho dissimulato alla perfezione, da vero attore anche nella vita… Mi sono sottoposto subito a un intervento per l’estrazione della neoplasia. E la biopsia ha rivelato, con grande sollievo, che si trattava di un tumore benigno. Ma era piuttosto grosso, come mi ha detto in seguito il chirurgo: “Fai conto che nella schiena avevi una specie di pugno, così, come il mio, infilato dentro”.

Fortuna che mi sono accorto in tempo di avere una cosa strana là dietro. L’ho sentita un giorno mentre mi stavo asciugando dopo la doccia. Ho toccato con le dita uno strano bozzo e mi sono detto: “Non c’è mica un muscolo in questo punto!”. Lì per lì non mi sono spaventato, ma ho chiamato subito il mio medico curante, il quale, dopo una breve visita, mi ha detto che secondo lui non era nulla di allarmante, che non mi dovevo preoccupare troppo, ma che era meglio se mi facevo visitare subito da un chirurgo.

Ha poi aggiunto che avrei dovuto farmelo togliere subito quel bozzo, se non altro perché non donava sulla mia bella schiena, diceva, e magari sarebbe cresciuto. Solo allora ho percepito dentro di me un piccolo fremito di preoccupazione e ho infranto i consigli rassicuranti del medico. Sono andato subito da uno specialista. E due giorni dopo ero già sul tavolo operatorio per l’intervento. 

Ho cercato di non lamentarmi
Nella stessa data dell’operazione, mia figlia celebrava con la sua classe la festa di fine anno scolastico, e mai sarei mancato a quell’appuntamento. Non ci crederete, ma mi sono vestito alla meno peggio, tutto bende, garze e fasciature sotto la maglietta, con la camicia sopra per non far vedere niente e, imbottito di antidolorifici, sono andato a festeggiare con la mia piccola. Dentro di me non è che fosse tutto rose e fiori. Ma sono riuscito a gestire l’inquietudine con un certo aplomb che ora mi inorgoglisce. Mi sono imposto: “Da bravo, Antonio, resisti stoicamente e non lamentarti, per favore!”.

Per un paio di settimane dopo l’intervento m’è rimasto un gonfiore lì, dietro la schiena, dove c’era il “pugno”, poi ho cominciato a fare yoga e ginnastica terapeutica e in breve è tornato tutto a posto. Gonfiore sparito, niente dolore o disagio. Silenzio.

Ma è stato senza dubbio il problema medico più serio che abbia mai avuto. Da ragazzino mi fratturai un piede, quello sinistro, e per questo smisi di giocare a calcio, che era il mio grande sogno. Già, prima di scoprire la recitazione volevo diventare un calciatore della Liga. Tuttora, quando devo infilarmi un paio di stivali, quel cavolo di piede sinistro mi dà fastidio. Ma insomma, in confronto allo spettro di un tumore… Ah, mi viene male solo a ricordare. Bisogna sforzarsi di pensare positivamente, come predicano qui in California e come dice sempre mia moglie Melanie: una cosa un po’ New Age, certo, ma non priva di verità».

Antonio Banderas (testo raccolto da Silvia Bizio per OK Salute e benessere)

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