Camminata veloce: le regole per praticarla in gravidanza

Il fitwalking è la pratica sportiva più salutare per le donne incinte e non è affatto pericolosa. Ecco i consigli per camminare in tutta sicurezza

Le regole per camminare
in modo sicuro

Lo sport migliore da praticare in gravidanza? La camminata, dolce o veloce. Si tratta di un’attività fisica non traumatica, che allena tutte le fasce muscolari, rinforza il pavimento pelvico e aiuta a scaricare lo stress dei nove mesi. Per praticare questa disciplina in tutta sicurezza, sarebbe meglio seguire queste 9 regole.

Sii costante

La prima regola è avere costanza nella pratica: è sconsigliabile fare lunghe sessioni sporadiche ma è sicuramente meglio una camminata tutti i giorni.

Devi essere graduale

Soprattutto per le future mamme fuori allenamento, è consigliabile un approccio graduale: se si è ferme da molto tempo è meglio evitare di affrontare sessioni di camminate troppo stancanti.

Per quanto tempo praticarla

Per quanto tempo si può praticare la camminata veloce per trarne beneficio e non danneggiare il nascituro? Nei primi due trimestri è possibile allenarsi anche un’ora al giorno e nell’ultimo trimestre, con l’aumentare del carico, è anche possibile dividere l’esercizio in due camminate di 15-30 minuti ciascuna.

Quando è meglio camminare

C’è un momento migliore della giornata per camminare? Dipende dalla disponibilità di tempo e dalle abitudini della futura mamma, ma si consiglia di evitare le ore più calde o più fredde al fine di evitare un accumulo di stress fisico. Meglio quindi le ore centrali del giorno in inverno e le prime ore del mattino o la sera in estate.

In che modo bisogna camminare

La camminata deve essere vigorosa e dinamica, senza però esagerare. È importante mantenere una postura corretta, tenendo il busto ben eretto così da conservare un buon equilibrio dei carichi sull’apparato muscolo-scheletrico e articolare.

Dove camminare

Le future mamme che praticano il fitwalking devono preferire percorsi pianeggianti, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza, durante il quale vanno evitati strade con salita e discesa. Si può camminare ovunque, anche in città, ma in ogni caso è meglio recarsi in aree verdi o poco trafficate, che permettono una buona ossigenazione.

Da sole o in compagnia

Visto che il fitwalking è una pratica priva di rischi, si può scegliere se allenarsi da sole o in compagnia indifferentemente. Attenzione, però: nell’ultimo trimestre si consiglia di camminare in compagnia così da avere un aiuto in caso di emergenza.

Abbigliamento e calzature

Come ci si deve vestire quando si pratica il fitwalking in gravidanza? La regola di indossare un abbigliamento comodo e traspirante è sempre valida, ovviamente. In inverno è meglio lasciar perdere i vestiti troppo pesanti, per evitare di sudare troppo; in estate, invece, è consigliabile lasciare la pelle più scoperta possibile, preferendo abiti in fibre naturali, come il cotone o il lino. Anche la calzatura è fondamentale: deve essere comoda, preventivando anche eventuali gonfiori ed edemi, non troppo rigida e vanno evitati i tacchi. Quando si scelgono le scarpe sportive si deve tenere conto del fatto che in gravidanza il piede guadagna mezzo numero a causa dell’abbassamento dell’arco plantare.

Bevi sempre e tanto

La disidratazione può causare problemi alla futura mamma e al nascituro, quindi è bene portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua e bere prima e dopo la camminata. Meglio optare per l’acqua naturale, magari aromatizzata con limone o arancia, ed evitare bibite gasate o zuccherine.

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