Intossicazione da funghi: 10 regole per evitarla

Gli esperti dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno stilato un vademecum da seguire per consumare funghi senza rischi

Intossicazione da funghi

Chi ama raccogliere (e, perché no, cucinare) i funghi attende i mesi di settembre e ottobre per dedicarsi a questa attività: in questo periodo, infatti, nei boschi italiani è possibile trovare praticamente tutte le specie, che poi finiscono in padella e sulle tavole. Attenzione, però: è proprio in questo lasso temporale che aumentano le segnalazioni di intossicazione o avvelenamento, anche a causa della negligenza di chi non sottopone i funghi ai dovuti controlli. Per consentire un consumo senza rischi per la salute gli specialisti del Centro Veleni dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno stilato 10 regole da seguire.

Devi avere il tesserino

Dall’1 gennaio 2000 tutti i cercatori di funghi devono essere in possesso del tesserino regionale di autorizzazione alla raccolta, rilasciato dall’amministrazione competente dopo aver frequentato un apposito corso di formazione micologica. Non bisogna raccogliere funghi se non si è in possesso di questo documento.

Sottoponi i funghi ai dovuti controlli

Tutti i funghi raccolti – e non acquistati – vanno sottoposti al controllo di commestibilità degli Ispettorati Micologici delle ASL, disponibili su tutto il territorio nazionale.

Utilizza contenitori idonei

Per la raccolta utilizza contenitori idonei e aerati come i cestini. Non bisogna utilizzare, invece, buste o sacchetti di plastica.

Attenzione a dove li raccogli

Non raccogliere né consumare funghi presenti lungo le strade o in luoghi che potrebbero essere contaminati (industrie, campi agricoli).

Attenzione a quelli sugli alberi

Non è vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici: quindi è bene prestare attenzione anche a questi.

Modera le quantità

Consuma funghi solo in quantità moderate e non abusarne.

Cucinali “bene”

Cuoci i funghi sempre senza coperchio allo scopo di far evaporare le tossine termolabili.

Quelli sott’olio… Fanne buon uso!

Nei funghi sott’olio si può sviluppare la tossina botulinica, quindi è bene prestare attenzione alle modalità di conservazione.

I bambini dovrebbero evitarli

Non somministrare i funghi ai bambini in età prescolare, per la loro immaturità digestiva verso questi alimenti.

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