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L'amore è come una droga
Eros e psiche
L'amore è come una droga
Il neurobiologo Semir Zeki spiega le basi biochimiche della passione: sull'organismo ha effetti simili alle sostanze stupefacenti

Foto Shutterstock
Semir Zeki, professore di neurobiologia alla University College di Londra, ha studiato a lungo l’organizzazione del cervello visivo dei primati. È autore di centinaia di pubblicazioni. Nel 1994 ha iniziato lo studio delle basi neurali della creatività e dell’apprezzamento estetico dell’arte. Nel 2001 ha fondato l’Istituto di Neuroestetica, con base a Berkeley, in California. In questo articolo spiega le basi biochimiche dell'amore.«Siamo innamorati pazzi»: i 17 volontari che avevamo selezionato per la ricerca scientifica mi dicevano tutti la stessa cosa. Ebbene, pronunciavano una solenne verità scientifica. Perché quando si cade nella rete di Cupido si perde il contatto con la realtà, si smarrisce il normale equilibrio e si è disposti a fare follie. C'è chi d'amore muore. Questione di
biochimica. La ricerca scientifica che ho condotto con il collega Andreas Bartels mirava ad appurare i meccanismi alla base di quel complesso sentimento che ci fa battere il cuore.
Essere innamorati sconvolge la mente Abbiamo verificato che l'innamoramento attiva particolari aree del cervello e ne disattiva altre: le stesse che si accendono e si spengono durante l'assunzione di
oppiacei. Quindi, essere innamorati è un po' come ritrovarsi perennemente sotto effetto di sostanze stupefacenti.
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