La notte europea dei ricercatori

“Tra passato e futuro, tra storia e innovazione”, ha preso il via sabato scorso prende la quinta edizione della Settimana della scienza di Frascati, in programma fino a domenica prossima. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Comunità Europea, che vede come fulcro la "Notte europea dei ricercatori", venerdì prossimo, contemporaneamente attiva in 260 città europee e dell’area mediterranea. Anche quest’anno Telethon parteciperà all’iniziativa, per avvicinare il cittadino ai problemi della ricerca italiana sulle malattie genetiche, nonché ai risultati che questa ha ottenuto negli anni. Insieme al CERN di Ginevra, l’Erasmus Medical Center di Rotterdam e molti altri istituti, porterà in piazza i ricercatori per visite guidate ai laboratori, dimostrazioni, caffè scientifici e attività ludico-didattiche, che coinvolgeranno anche il pubblico. In particolare, Telethon sarà presente in tre giornate durante la Settimana con un "caffè scientifico" e due pomeriggi dedicati ai “Dialoghi di scienza”. Il primo appuntamento  sabato scorso al Bar Belvedere di Frascati, ha ospitato il professor Giovanni Neri, direttore dell’Istituto di Genetica medica dell’Università Cattolica di Roma, nonché responsabile del servizio di Genetica al policlinico Gemelli. Da segnalare anche i due appuntamenti di “Dialoghi di scienza”, sempre a Frascati, al bar Belvedere venerdì prossimo alle 17 e lungo la Passeggiata, sabato alle 17. Per partecipare è necessaria la prenotazione sul sito dell’iniziativa. Grazie alla guida di un animatore scientifico di Telethon, i partecipanti potranno discutere tramite vere e proprie carte da gioco sulle tematiche legate alle malattie genetiche, ma non solo: per approfondire gli aspetti sociali, economici ed etici, al termine dell’evento si terrà “Ricercatori, gente come noi”, occasione per incontrare due ricercatori che lavorano grazie a fondi Telethon. Marco Tartaglia, primo ricercatore al dipartimento di Ematologia, oncologia e medicina molecolare dell’Istituto superiore di sanità, dove studia la rara sindrome di Noonan, di cui ha chiarito buona parte delle cause genetiche e Tiziana Pascucci, psicobiologa dell’Università “Sapienza” di Roma, impegnata nella lotta alla fenilchetonuria, malattia metabolica che porta a ritardo mentale.