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Riesce a concentrarsi con più facilità e invecchia più lentamente

Clamorosa scoperta americana. Per la prima volta si è dimostrato che l'area della nostra mente che riconosce i volti continua a svilupparsi nel tempo. Sorpresi gli stessi ricercatori

Nei bambini come negli adulti si osserva una riduzione del flusso sanguigno nelle aree cerebrali deputate al linguaggio

Le connessioni tra le aree della corteccia cerebrale sono più numerose che nei sedentari

Il loro compito è bloccare i muscoli per evitare pericolosi movimenti inconsulti durante la fase Rem

Il ritmo del respiro sincronizza l'attività del cervello, potenzia la memoria e aiuta a riconoscere i pericoli

Anche quando siamo svegli, i neuroni del cervello “dormono” a turno per riparmiare energia

Durante le esperienze religiose e spirituali si accendono i circuiti neuronali della ricompensa

Grazie all'incredibile plasticità del cervello, che riorganizza le aree della corteccia deputate ai sensi

La corteccia cerebrale tende a cedere, proprio come fa la pelle

Il cervello si abitua alla disonestà, aprendo la strada a menzogne sempre più grandi

La più imponente ricerca in materia dimostra senza lasciare dubbi la correlazione tra abuso di alcolici e stupefacenti con la possibilità di sviluppare la pericolosa malattia mentale

I consumatori abituali sono meno brillanti e consapevoli dei loro errori

Le facce associate ad un pregiudizio negativo si imprimono meglio nella nostra memoria

Se mutato, può alterare tatto e coordinazione

Scoperte le regioni cerebrali che sovrappongono immagini contigue come fanno gli smartphone