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Ecco le 7 paure rovina-vacanze

La paura di andare in vacanza. Sembra qualcosa di illogico, ma le tanto attese ferie possono instaurare una serie di paure contro cui lottare. Eccole

Ansia del nuovo, dello sconosciuto

ansia del nuovo

È tipico di molte persone, aver paura di quello che non si conosce o che si pensa sia troppo lontano da noi. «Questo ci porterà a rinunciare a mete diverse – spiega Paola Vinciguerra, presidente Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico (puoi chiederle un consulto qui) – in cui potremmo avere la sensazione di correre dei pericoli, poiché non abbiamo punti di riferimento, conoscenze, come la stessa lingua per esempio. E spesso ci ritroviamo – dopo aver fatto mille ipotesi di andare finalmente a conoscere luoghi diversi – nello stesso posto che frequentiamo da sempre, che conosciamo da una vita».

Paura della perdita di controllo

paura di perdere il controllo
È la paura che colpisce l‘organizzatore cronico, che neanche in vacanza riesce a vivere più alla giornata e a rilassarsi. Secondo Paola Vinciguerra chi soffre di questa paura tenderà a fare solo quello che gli darà la sensazione di non doversi affidare agli altri. Rischia di rendere la sua vacanza una sorta di tabella di marcia dove tutto deve accadere esattamente come ha previsto. Tutto quello che sarà diverso, fosse anche solo un contrattempo, diventa un grande problema. «Una tabella di marcia dove – spiega la psicologa – per evitare le sorprese e i cambiamenti, ci riduciamo a un percorso sterile privo di plasticità, rilassatezza e apertura alle novità che rendono una vacanza ricca e piena di sorprese».

Gruppo San Donato

Paura di volare

paura di volare

È la paura più comune, che ci costringe a rinunciare a mete lontane, ma anche vicine quando non abbiamo abbastanza tempo. Questa paura toglie anche la possibilità di andare in vacanza con molti amici, che generalmente preferiscono la comodità dell’aereo ad altri mezzi di trasporto. (Scopri qui i corsi e la psicoterapia per superare la paura di volare)

Paura per i figli

paura per i figli

C’è chi vive nell’ansia che ai figli possa sempre accadere qualcosa di brutto. «E questo è un buon motivo per rovinarsi una vacanza. Stare con il pensiero fisso sui bambini è molto pesante per chi invece cerca relax. Anche avendo scelto la vacanza magari in un villaggio, dove c’è chi può far divertire i nostri figli. I bambini percepiscono benissimo le nostre emozioni – avverte la psicologa – e sentendo tutta questa ansia avranno la sensazione di essere in un posto insicuro, minaccioso, e vorranno essere portati via senza invece godere di poter giocare con i compagni”.

Paura di denudarsi

paura di denudarsiLa prova costume è una delle paure che colpiscono molte persone. Tra l’altro una recente ricerca, un po’ a sorpresa, dimostra che siano gli uomini quelli che la temono di più. «Le persone in piena forma sono pochissime – osserva Vinciguerra – e tra l’altro gli insicuri tendono comunque a denigrare il proprio aspetto. La vacanza rischia di essere considerata un pericolo, fonte di disagio e vergogna. Le persone rinunciano alle loro passioni, come prendere il sole, nuotare, tuffarsi e scelgono mete diverse, che andrebbero benissimo se rappresentassero i loro desideri, solo per evitare di esporre al mondo il corpo imperfetto. Se invece non rinunciano si vedono sulle spiagge corpi avvolti con parei nei modi più improbabili per coprire i punti critici, persone sedute con il fiato sospeso per non far vedere che hanno un po’ di pancetta o i tessuti rilassati».

Paura di non avere la connessione internet

paura di non avere la connessione

Viviamo sempre connessi e abbiamo generato una nuova paura: quella di non avere internet. Colpisce tutte le età, dagli adolescenti ai loro genitori. «Un figlio non andrebbe in vacanza con mamma e papà – spiega la Vinciguerra – se non ci fosse la possibilità di essere sempre connesso. Poter postare sui social che frequentano i giovani, foto, video e commenti sta divenendo per loro l’unico modo di esistere. Anche quando sono insieme non si parlano, si scrivono messaggi da una sdraio all’altra. Perdere la connessione significa essere soli, con la conseguente sensazione di vuoto e solitudine. La paura che non esserci significhi perdere la propria identità attanaglia fortemente i nostri giovani, creando dei seri problemi di dipendenza. Ma anche i grandi non stanno benissimo, staccare il contatto con il mondo virtuale crea spesso delle vere e proprie crisi di astinenza e la scelta delle vacanze è fortemente condizionata da questo a discapito di altre necessità o curiosità».

Paura del terrorismo

paura del terrorismo«È la paura che sta avvolgendo tutti noi, incidendo fortemente sia nelle scelte delle mete sia nei mezzi di trasporto, ma anche nelle cose che decidiamo di fare – spiega la Vinciguerra. – Quest’anno pochissimi andranno all’estero prendendo aerei o treni, si eviteranno stazioni ed aeroporti. Ci ritroveremo tutti in macchina senza pensare che il tasso di mortalità per incidenti automobilistici supera di gran lunga quelli per incidenti aerei e ancora di più per azioni terroristiche. Ma anche nel vivere la vacanza tenderemo a stare attenti a cosa faremo e dove andremo. Si eviteranno concerti, assembramenti, mete altamente rappresentative del nostro vivere occidentale. E la paura gestirà le nostre scelte rischiando non solo di rovinare la vacanza ma, forse portandoci a fare cose in realtà più rischiose». Ecco le sette regole per fronteggiare la paura del terrorismo

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