
Elena Guarnieri.
«Nel 2001 mi decido a fare un check-up. Tra gli esami, anche un'ecografia al collo», racconta
Elena Guarnieri. «Il medico, mentre passa la sonda, sbianca. La mia gola è piena di macchie scure. Non ho un tumore, per fortuna. È una tiroidite cronica, che mi accompagnerà per sempre».
Ecco la confessione della giornalista del Tg5 e conduttrice di Vite straordinarie, il mercoledì in prima serata su Rete4, a OK. Guarnieri ha avuto un figlio un anno fa, a dispetto della malattia.«Dentro di me, tutto non va proprio come dovrebbe. Nel 2001 mi decido a fare un check-up completo. Non ci avevo mai pensato seriamente, fino a che un amico mi ha detto: "Ma perché non vai a darti una controllatina? Con il lavoro che fai, lo stress del tg, sempre sotto pressione...".
Tra gli esami cui mi sottopongo c'è anche quella che, a prima vista, sembra un'innocua
ecografia al
collo. Mentre il medico mi passa la sonda sul torace e sale su, verso la testa, lo vedo sbiancare. La mia
gola è piena di segni scuri.
La paura prende anche me: penso subito a quello che di più terribile può significare la presenza di una macchia in quella parte del corpo. Subito mi prescrivono nuove ecografie e altri esami del sangue, che altrettanto in fretta scongiurano il pericolo di
tumore alla tiroide.
Un'infiammazione fantasma, mai avuti sintomiÈ allora che il medico comincia a farmi strane domande: "Ma lei è mai stata sovrappeso? Ha dolori ai muscoli? Soffre di sonnolenza? Fa fatica a concentrarsi?". Non so dove voglia arrivare e gli chiedo di spiegarsi meglio.
"I suoi esami rivelano valori bassissimi di fT3 e fT4, gli
ormoni prodotti dalla
tiroide, mentre il
Tsh, l'ormone dell'
ipofisi che controlla la tiroide, è in aumento". Ma io continuo a non capire. "Lei ha una
tiroidite cronica che le causa
ipotiroidismo. E il suo è un raro caso asintomatico".
Il mio stile di vita aveva ingannato la ghiandolaQuindi la mia tiroide non funziona. E io non me n' ero mai accorta. Le macchie sul collo evidenziano che la patologia è comparsa intorno ai trent'anni. E io scopro in quel momento di aver convissuto per tre anni con una malattia fantasma, che non si era manifestata.