
Arisa
«La
colite scandisce la mia vita», racconta
Arisa. «Mi accompagna fin da quando ero ragazzina e sottolinea ogni passaggio critico. Non appena vivo una situazione stressante ecco che mi parte il doloretto all'
addome. Tic tac, è il disturbo che arriva e che mi avverte: riduci la tensione cara».
Ecco la confessione della cantante a OK.«Ho la colite, da sempre. Mi accompagna fin da quando ero una ragazzina e sottolinea ogni passaggio critico, o quantomeno delicato, della mia vita. Ormai mi conosco: appena sento un dolore sotterraneo nella pancia, so che la sindrome arriva e che io devo fermarmi. È una sorta di orologio che scandisce la mia vita. E io mi adeguo.
Come se mi dicesse: tic tac, cerca di rallentare l'attività, vedi di rilassarti, cara. Faccio pochissimo, invece, per migliorare le mie abitudini alimentari, la qualità del cibo che mando giù. E se la mattina ho voglia di due panini con la pancetta per colazione, non mi tiro indietro. Un altro esempio: mangio spesso i fagioli, anche se mi hanno detto che non aiutano chi ha l'
intestino troppo reattivo, come me. D'altra parte, riesco a mangiare solo le cose che mi piacciono. E per i fagioli ho una passione...
Lavoro su di me per frenare i malori I medici? Li ascolto in modo distratto, lo ammetto. E i farmaci non li prendo mai. Insomma, non mi curo proprio. E non mi preoccupo molto, anzi, per nulla, nemmeno del peso. Che me ne importa? Sono quello che sono, indipendentemente da un chilo in più o in meno. Anche se ingrasso, la cosa importante, per me, è che la mia voce resti limpida e che io riesca a mantenere la mia carica di simpatia. Questo conta davvero.
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