
Fumetto di Oliviero.
Brutta sorpresa al rientro dal mare. Allo specchio fanno capolino alcune ombre brune sulla fronte, ai lati del naso o sul labbro superiore. Se avete esagerato con il sole, e senza la protezione adeguata, non c'è dubbio: quelle comparse sul viso sono macchie solari di melasma, o
cloasma che dir si voglia, dovute a ipermelanosi, cioè una concentrazione eccessiva di
melanina (il
pigmento che dà l'
abbronzatura) in una zona della
pelle.
«Il loro sviluppo è infuenzato dagli
estrogeni, gli
ormoni sessuali femminili che aumentano in caso di gravidanza, con l'uso della
pillola contraccettiva o in presenza di alcune patologie specifiche», dice Vincenzo Bettoli, responsabile del Centro per lo studio e la terapia dell'acne della Clinica dermatologica universitaria di Ferrara .
Cure fino in primaveraMan mano che la tintarella perde brillantezza, le macchie potrebbero risultare meno evidenti e sarà più facile coprirle col trucco, ma non se ne andranno da sole. Perché il colorito della pelle torni a essere omogeneo, è meglio seguire un trattamento consigliato dal dermatologo a seconda del tipo di
cute e dell'estensione delle macchie.
Ma ricordate: «Nella zona trattata la pelle diventerà più sensibile e, una volta corretto il danno, l'anno prossimo bisognerà essere più attenti quando ci si espone ai raggi, proteggendo la parte che si era macchiata con creme a filtro solare molto alto (50+ spf)», dice Bettoli.
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