Sindrome di Asperger: il disturbo più amato dal cinema

Sindrome di Asperger

Da Rain Man a The Big Bang Theory, passando per Adam e The Imitation Game, Hollywood ha spesso raccontato la vita delle persone con sindrome di Asperger, una malattia neurobiologica dovuta al malfunzionamento di alcuni geni. Si chiama di Asperger dal nome dello psichiatra austriaco che l’ha descritta la prima volta nel 1944. La Giornata si celebre il 18 febbraio, che è la data di nascita di Hans Asperger

Fa parte delle sindromi dello spettro autistico 

Si tratta di una forma di autismo definita ad «alto funzionamento», perché non comporta né un ritardo mentale né l’impossibilità di usare il linguaggio, ma un deficit più o meno grave di interazione sociale.

Colpisce soprattutto i maschi 

A volte l’intelligenza è anche superiore alla norma, ma è un disturbo pervasivo dello sviluppo che rende difficile la comunicazione e che colpisce un bambino su 250, soprattutto maschi (4 a 1 il rapporto con le femmine).

Lo psicologo inglese Tony Attwood è considerato tra i massimi esperti mondiali della sindrome di Asperger e ha elencato le caratteristiche delle persone con questa sindrome.

Le caratteristiche 

I bambini con sindrome di Asperger hanno grandi difficoltà nel fare amicizie e spesso sono vittime di bullismo. Hanno difficoltà nel controllo e nella comunicazione delle emozioni. Manifestano anche insolite capacità linguistiche che includono un ampio vocabolario e una sintassi elaborata, ma in concomitanza con capacità di conversazione immature e tendenza ad essere pedanti. Hanno interessi insoliti per argomento o intensità. Possono manifestare goffaggine nel modo di camminare e nella coordinazione e sensibilità a suoni, sapori e consistenze specifiche o sensibilità tattili.

La diagnosi

La diagnosi può essere fatta nei bambini dopo i 5 anni, mentre la diagnosi in bambini più piccoli non è sufficientemente attendibile. Ci sono strumenti e criteri diagnostici specifici per la diagnosi degli adulti, ma la precisione della diagnosi negli adulti può risentire della maggiore o minore sincerità della risposta alle domande o ai questionari.

L’iniziativa del Centro Studi Erickson nella Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger

Proprio in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, il Centro Studi Erickson dà voce a chi, con questa disabilità, ci convive ogni giorno, con l’obiettivo di raccontare le sfide raccolte e quelle vinte.

Un medico con Asperger racconta le sue passioni in un libro

Lo fa attraverso i diretti interessati, proponendo un tema oggi molto di moda: la cucina. Il Centro Studi Erickson presenta il libro Agesilao, un Asperger in cucina, alter ego di Giorgio Gazzolo, medico a cui è stata diagnosticata la sindrome di Asperger dopo i 60 anni e da lì ha iniziato a scrivere libri in cui racconta le avventure della sua vita da “Aspie”.

Asperger spiegato attraverso un ricettario 

È attraverso il suo personalissimo ricettario che, a poco a poco, di passaggio in passaggio, si incontrano le peculiarità di questa sindrome: Agesilao è un Asperger che affronta la propria modalità di sentire e interagire con gli altri, cercando di riconoscerla al meglio. Odori, sapori e combinazioni culinarie sono l’unica routine rassicurante.

La cucina come cura

La cucina qui funziona come una cura, ad esempio in quelle sere (è l’incipit del piatto Pallidina all’aglio) “fredde, quelle in cui si affacciano idee di non poter più andare avanti”. E ci si ritrova in queste ricette dove, a prevalere, non sono tanto gli ingredienti ma il contesto, le atmosfere, i ricordi, gli stati d’animo, i punti di riferimento, con alcune “fissazioni” che sperimentiamo tutti quotidianamente tra i fornelli (e non solo).

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