Il diabete si previene meglio con i colleghi in ufficio

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Interventi mirati sul posto di lavoro aiutano a perdere peso e a ridurre la glicemia: i risultati sono migliori di quelli ottenuti a casa da soli

Quante volte ci lamentiamo perché le troppe ore di lavoro ci impediscono di andare in palestra o di cucinare adeguatamente per fare una bella dieta? Prendersi cura della propria salute con poco tempo a disposizione non è facile, ma non è di certo impossibile. La parola d’ordine è ottimizzare: anche le ore trascorse sul posto di lavoro possono essere trasformate in un’occasione per il nostro benessere. Pensiamo ad esempio alla fatica che si fa per perdere peso e controllare i livelli di zuccheri nel sangue: farlo insieme ai propri colleghi, seguendo istruzioni precise e ritrovandosi in gruppo per discutere delle difficoltà, aiuta a raggiungere meglio gli obiettivi prefissati. E’ quanto dimostra uno studio dell’Università dell’Ohio pubblicato sulla rivista Preventing Chronic Disease.

I ricercatori hanno arruolato 70 dipendenti di un’azienda accomunati dai chili di troppo e dalla glicemia a digiuno troppo elevata, tutti fattori che aumentano il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Un primo gruppo di 35 persone è stato sottoposto ad un programma di prevenzione mirato, che per 16 settimane ha provato a modificare il loro stile di vita riducendo le calorie e aumentando l’attività fisica. Una volta alla settimana, poi, tutti i partecipanti sono stati riuniti in piccoli gruppi durante la pausa pranzo per discutere dei traguardi e delle difficoltà incontrate nel percorso. I restanti 35 dipendenti, invece, sono stati invitati a partecipare ad un incontro in cui sono state spiegate le regole d’oro per una buona prevenzione, e poi hanno provato a seguirle a casa da soli.

A distanza di quattro mesi, i risultati sono stati evidenti: i dipendenti che avevano fatto prevenzione insieme ai colleghi avevano perso in media il 5,5% del loro peso corporeo (il doppio rispetto ai dipendenti che avevano fatto prevenzione fai-da-te) ed erano riusciti a mantenersi stabili per i tre mesi successivi. Un terzo di loro era perfino riuscito a perdere il 7% del peso corporeo, raggiungendo pienamente l’obiettivo prefissato dal programma di prevenzione. Per quanto riguarda i livelli di glicemia a digiuno, questi sono rientrati pienamente nella norma nei dipendenti che avevano fatto prevenzione in gruppo, mentre negli altri si sono ridotti ma non in modo così eclatante.

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Elisa Buson
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