
Lo smog è il primo indiziato per la Mcs (foto Milestone).
L'Mcs, acronimo inglese di Multiple chemical sensitivity (sensibilità chimica multipla), è una sindrome immunotossica infiammatoria, scatenata da un'esposizione agli agenti chimici. Si manifesta in quei pazienti che non riescono a metabolizzare particolari categorie di sostanze e di farmaci, a causa del non corretto funzionamento di alcuni enzimi.
Buona parte della letteratura scientifica concorda nel ritenere che la causa principale sia da ricercare nell'
inquinamento ambientale. Molti dei pazienti sviluppano anche una sensibilità alle onde elettromagnetiche che, nei casi più gravi, può incrinare ulteriormente il già compromesso quadro clinico.
«La malattia è assai diffusa nei Paesi industrializzati», spiega Giuseppe Genovesi, direttore del primo centro in Italia che si occupa della Mcs, al Policlinico Umberto I di Roma. Le stime parlano di un 5 per cento di pazienti nelle aree più inquinate del mondo. «Si tratta di una patologia per certi versi scomoda, perché affonda il dito nella piaga degli "inquinanti". I pazienti, infatti, sono come sentinelle che si accorgono prima e meglio di noi di quanto l'ambiente sia contaminato».
I sintomi sono estremamente vari. «L'apparato più colpito è quello respiratorio», spiega Genovesi, «per questo, spesso, si confonde l'Mcs con un'
allergia». Si aggiungono disturbi del sonno,
emicrania, irritabilità, dolori muscolari, fiacca, irritazione delle mucose... «Nei casi più gravi, non sono esclusi gli effetti degenerativi sul sistema nervoso, con sintomi che possono in qualche modo mimare la
sclerosi multipla».
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Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2011