
Fumetto di Oliviero.
La
tiroide è una ghiandola endocrina situata nel collo davanti alla
laringe e alla
trachea. Attraverso la produzione delle iodotironine (
T4 e
T3) regola il metabolismo basale e la sintesi di proteine essenziali per l'organismo.
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Le patologie più comuni. Sono quelle autoimmuni: l'
ipotiroidismo e l'
ipertiroidismo.
«Nel primo caso, gli anticorpi distruggono il tessuto ghiandolare, riducendo la funzionalità dell'organo», spiega Paolo Beck-Peccoz, responsabile dell'unità operativa di endocrinologia e diabetologia al Policlinico di Milano. «Nel secondo, al contrario, lo stimolano, incrementando il normale lavoro della ghiandola».
Il metabolismo risulta alterato: l'ipotiroideo tende a trattenere liquidi, l'ipertiroideo a dimagrire eccessivamente. Ci sono poi le
neoplasie. Il
carcinoma maligno è estremamente raro, viene curato con la
tiroidectomia totale, cioè l'asportazione della tiroide, e ha ottime percentuali di guarigione.
Molto più diffusi, soprattutto tra le donne, i noduli di natura benigna. Il
nodulo viene asportato chirurgicamente quando è maligno o si pensa possa evolvere in un carcinoma. Quelli iperfunzionanti possono invece essere bruciati con il radioiodio.
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La cura. È importante la prevenzione. Condire i cibi con sale arricchito di iodio. Controllare il collo e accertarsi di eventuali ereditarietà sono norme semplici e molto utili.
Se compaiono noduli, è consigliata l'ecografia della tiroide e l'agoaspirato del tessuto nodulare. È bene tenere presente che, invecchiando, aumentano le possibilità di sviluppare un nodulo.
«La cura, per bilanciare le disfunzioni indotte dall'ipotiroidismo autoimmune e dalla tiroidectomia, consiste nell'assunzione di L-tiroxina sodica, una sostanza assolutamente naturale, somministrata in dosi fisiologiche», spiega Beck-Peccoz. Il recupero è completo. Con la
tiroxina è possibile condurre una vita normale anche senza la tiroide.
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Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2010Chiedi un consulto agli endocrinologi di OK