Il
gozzo è un aumento di volume della
tiroide, la ghiandola posta al centro del collo, con o senza la presenza di
noduli.
Le cause: la più frequente è legata alla carenza nell'acqua e nei cibi assunti di
iodio, elemento utilizzato per la sintesi degli
ormoni tiroidei. «Se manca, l'
ipofisi reagisce secernendo tireotropina (o Tsh), ormone che stimola la funzione della tiroide, che a sua volta cresce per compensare il deficit», spiega Paolo Miccoli, docente di chirurgia generale all'Università di Pisa. «Altre cause sono legate a patologie quali il
morbo di Basedow, la
tiroidite di Hashimoto, formazioni neoplastiche».
I sintomi. Il gozzo può accompagnarsi a disfunzioni ormonali. «Nell'
ipertiroidismo, i sintomi sono eccitabilità, aritmie, vampate di caldo, dimagrimento», continua Miccoli. «Nell'
ipotiroidismo, stanchezza, aumento di peso, intolleranza al freddo. Se non ci sono alterazioni funzionali, gli unici segnali arrivano quando l'aumento del volume è visibile o quando la compressione di esofago e trachea provoca fastidi respiratori e alla deglutizione».
I rimedi. Una riduzione del gozzo associato a ipertiroidismo si può ottenere con l'assunzione di farmaci che bloccano la sintesi degli ormoni tiroidei, mentre l'ipotiroidismo si può risolvere con ormoni tiroidei sintetici. È fondamentale nella dieta l'uso di sale di origine marina o arricchito con iodio. «L'asportazione chirurgica della tiroide può essere totale (specie se vi sono noduli diffusi) o parziale, quando una parte della ghiandola è indenne da patologia. L'intervento è di solito in anestesia generale e richiede due tre giorni di ricovero», conclude Miccoli.
Marilisa Zito - OK La salute prima di tutto
Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2010Puoi chiedere un consulto agli endocrinologi di OK