Dermatologia

Le macchie bianche sulla pelle se ne vanno in otto giorni

L'effetto a pois dovuto alla pityriasis versicolor, detta fungo di mare, si cura con una terapia veloce

L'effetto a pois dovuto alla pityriasis versicolor, detta fungo di mare, si cura con una terapia veloce
Fumetto di Oliviero.
Fumetto di Oliviero.

Capita, a fine estate, di trovarsi con la pelle a pois: le macchie bianche della pityriasis versicolor fanno capolino sul corpo. E subito si pensa di essere stati contagiati in vacanza.
Vero è che questa malattia della pelle è detta anche fungo di mare. Ma spiaggia e onde non c'entrano. Il nome deriva dal fatto che la tintarella mette in evidenza le macchie bianche. Versicolor, d'altra parte, significa «che cambia colore» in base alla stagione: i pois sono chiari d'estate, perché il fungo contiene un acido che blocca la formazione della melanina, responsabile dell'abbronzatura, e più scuri d' inverno, rosei o marroncini.

Non è contagiosa!
«L'idea del contagio va bandita», spiega Lucio Andreassi (puoi chiedergli un consulto), professore emerito di dermatologia all'Università di Siena. «Una volta si consigliava di sterilizzare biancheria intima e da letto... Tutte sciocchezze! Il fungo che va a provocare la pityriasis, Malassezia furfur, è molto diffuso nell'ambiente e spesso vive già nell'epidermide dell'uomo. Diventa ospite sgradito solo quando prolifera».
Alcuni sono più predisposti. Sono soprattutto quelli che hanno la pelle grassa, quindi gli adolescenti e gli adulti fino ai 40 anni (mentre poi, man mano che la pelle diventa meno grassa, si presenta con minor frequenza).

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Le piccole macchie, in genere da mezzo a un centimetro di diametro, tendono a desquamarsi e a concentrarsi nella parte superiore del torace, fino alle ascelle e alla nuca. Possono spingersi anche giù all'inguine, mentre è raro che colpiscano le gambe.
E veniamo alla cura, rapidissima. «Io prescrivo per otto giorni una capsula da 100 milligrammi di itraconazolo, un antimicotico. Al termine, una volta al mese (per quattro o cinque mesi) bisogna prendere insieme due capsule (200 milligrammi). Questo perché il fungo s'impianta nella parte più superficiale della pelle, che impiega circa 30 giorni a rinnovarsi: la somministrazione dell'antimicotico, che si concentra nello strato corneo, lo sconfigge durante questo ciclo».

Doccia e guanto di crine
Come coadiuvante si può usare una crema a base di clotrimazolo o econazolo, alla sera. Alla mattina va bene una doccia con il guanto di crine per tirar via le squame della pelle. Tintarella? No problem, anzi. Il sole aiuta a fa sparire i pois (in un mese circa).
Diletta Grella - OK La salute prima di tutto

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2010