Il consiglio

Mononucleosi? Via dalla tavola salame e fritture

La malattia del bacio indebolisce il fegato: per questo vanno evitati i cibi grassi

La malattia del bacio indebolisce il fegato: per questo vanno evitati i cibi grassi
Fumetto di Oliviero.
Fumetto di Oliviero.

Vi siete beccati la mononucleosi, la famigerata malattia del bacio? A tavola, evitate fritto misto e salame. Sono alimenti grassi e quindi dannosi per il fegato, organo che diventa vulnerabile quando si viene infettati dall’Epstein Barr, il virus responsabile della mononucleosi.

Limitare i cibi grassi
Questo microrganismo della famiglia degli herpes virus si trasmette tramite la saliva: per questo si parla di malattia del bacio. E si diffonde facilmente, tanto che il 90% della popolazione adulta ha avuto la mononucleosi, il più delle volte senza neppure accorgersene.
«Spesso l’Epstein Barr non dà alcun sintomo, talvolta si manifesta con mal di gola, tonsillite, febbre, ingrossamento dei linfonodi e stanchezza», spiega Roberto Cauda (puoi chiedergli un consulto), professore di malattie infettive e medicina tropicale dell'università Cattolica di Roma. «A questi segnali si accompagna in genere un aumento nel sangue delle transaminasi (gli enzimi che in quantità eccessive rivelano sofferenze epatiche) e, non di rado, un'epatite».
Ecco allora che una dieta povera di grassi può essere utile: non a guarire prima dalla mononucleosi, per la quale occorre solo aspettare che i sintomi si risolvano spontaneamente (a volte servono alcuni mesi), ma per evitare complicazioni al fegato. Limitare i grassi, però, non vuol dire mettersi a stecchetto, anzi: in caso di epatite è sconsigliata la dieta ipocalorica. Bisogna nutrirsi in modo sano.

Cibi consentiti: pasta, riso, pane, latte, yogurt e formaggi magri, carni magre, pesce, uova alla coque, verdure, legumi, frutta, zucchero, miele, marmellate, prosciutto crudo e bresaola.
Cibi da limitare: burro, prosciutto cotto, spezie e aromi, tè e caffè.
Cibi da evitare: fritture, insaccati, alimenti sotto sale, alcolici.

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2009