
Immagine tratta da un numero di OK: Tania Manso Correia Machado mostra la mano vittima della sindrome di Naegeli.
Mentre sbriga le pratiche per l'assicurazione, una psicologa brasiliana si accorge che i suoi polpastrelli non lasciano tracce. Nessun sistema di lettura riesce a decifrare il tratto distintivo di ogni essere umano. Ora la signora Manso Correia conosce le origini del suo problema: una rara malattia genetica: la
sindrome di Naegeli.
A raccontare lo strano caso della donna che ha perso le impronte digitali è la dermatologa Maria Luiza Pires de Freitas, che l'ha presa in cura a Belo Horizonte, in Brasile.«È diventata la donna invisibile. Tania Manso Correia Machado, nonostante la sua vita intensa, è come scomparsa agli occhi del mondo. Irriconoscibile.
Che cosa le è successo? Piano piano, le
impronte digitali sono sparite dalle sue mani.
Una criminale che non vuole farsi beccare dagli agenti? No, no. La signora è una cittadina modello, una psicologa brasiliana di Belo Horizonte, nel Minas Gerais, e non ha fatto nulla perché si verificasse un fenomeno del genere.
Non può chiedere il passaportoDi fatto, mentre il suo Paese si fa sempre più sorvegliato e attento a schedare la vita di ciascun abitante in ogni settore, per richiedere un passaporto come per poter avere una carta dell'assicurazione medica o qualsiasi altro documento, Tania si è trasformata in un fantasma senza identità, perché nessun sistema di lettura riesce a decifrare le sue impronte digitali.
Di quel complesso schema di creste e valli presenti sui
polpastrelli, diverso per ogni essere umano, sono rimaste alcune tracce solo sul pollice destro, destinate anche queste a scomparire tra breve.
Com'è potuto accadere?