Norvegesi i più felici al mondo, italiani solo 48esimi

Felicità e paesi felici

La classifica stilata dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale della Felicità che si celebra il 20 marzo

E’ lunedì e probabilmente sarete presi da mille cose da fare, ma provate per un istante a fermarvi per porvi una domanda cruciale: quanto siete felici da uno a cento? Oggi è doveroso farlo, perché il 20 marzo in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale della Felicità.

La classifica mondiale

Anche le Nazioni Unite, che hanno indetto questa celebrazione, se lo sono chiesto a loro modo, stilando come ogni anno la classifica dei Paesi più felici al mondo: un’analisi complessa, che ha preso in considerazione diversi parametri come la salute della popolazione, la cura della persona, il reddito, la generosità, l’onestà, il senso di comunità e il buon governo.

I Paesi più felici

Sul tetto del mondo nel 2017 si trova la Norvegia, incoronata come il Paese più felice del mondo: seguono poi la Danimarca (spodestata per la prima volta dopo anni di dominio assoluto), l’Islanda, la Svizzera, la Finlandia e i Paesi Bassi. Chiudono la top ten il Canada, la Nuova Zelanda, l’Australia e la Svezia. Gli Stati Uniti scendono al 14esimo posto, la Germania è stabile al 16esimo, il Regno Unito dell’era Brexit risale al 19esimo mentre la Francia si piazza al 31esimo posto. L’Italia, udite udite, risale di due gradini rispetto all’anno scorso agguantando il 48esimo posto, dopo l’Uzbekistan e prima della Russia.

Il segreto della felicità

La Norvegia non vince per la sua ricchezza petrolifera, ma proprio per le sue politiche ambientali e lungimiranti: scegliendo di produrre il petrolio con estrazioni lente e investendo il ricavato per il futuro, invece che per l’immediato, ha evitato il cosiddetto ciclo “boom and bust” (crescita veloce e crisi severa) che ha colpito molti altri paesi ricchi di risorse economiche. Il paese, sostiene il World Happiness Report, è unito in questa politica, coeso nella fiducia al governo, con cittadini fiduciosi nell’operato dell’amministrazione, uniti nell’impegno civico, tutti fattori che contribuiscono a mantenere la Norvegia tra i paesi migliori nella classifica della felicità.

I soldi non fanno la felicità

La felicità non è legata al prodotto interno lordo di un paese, tanto è vero che nel report si legge che in Cina non sono più felici di 25 anni fa, che gran parte dell’Africa sta migliorando mentre gli Stati Uniti stanno diventando sempre più tristi: le ragioni sono da cercare nel declino in termini di sostegno sociale e nell’aumento della corruzione, che sono poi gli stessi fattori che spiegano il motivo per cui i paesi del Nord Europa sono al top della classifica.

I Paesi più tristi

La Repubblica Centrafricana è l’ultima in classifica su 155 Paesi, preceduta di poco dal Burundi e dalla Tanzania. Al quarto posto tra i Paesi più tristi si trova la Siria, sempre più martoriata da anni di guerre civili.
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