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Postumi Pleurite TBC

Domanda

Egregio Dott. Harari Ho 38, non fumo e conduco una vita sana. Nel 1998 ho avuto la pleurite curata per 9 mesi con antitubercolari. In quella circostanza dolorosissimo versamento pleurico, copioso drenaggio e soprattutto tanta stanchezza. Dopo circa un anno sono tornato alla vita normale anche se le cicatrici ogni tanto si fanno sentire e nei casi più dolorosi vado dal medico, il quale non rileva nulla ribadendo che è tutto normale. Negli ultimi due anni in occasione di raffreddori o influenza alle fitte delle cicatrici si associa una stanchezza non normale per come mi conosco, ci metto molto a riprendermi, dormo tantissimo e fatico a fare le cose più semplici. Non ci sono altri sintomi come tosse o febbre lieve, solo fitte alle cicatrici e un anomalo affaticamento. Domande: 1) è normale nel mio caso avere postumi del genere con il passare gli anni? 2) come potrei contrastare questi episodi? Esistono terapie? 3) potrebbe esserci la possibilità di una ricaduta della TBC? La ringrazio in anticipo per la risposta MS

Risposta

I postumi tubercolari non possono essere responsabili né di dolori né dei sintomi da lei riferiti. E' necessario che si valuti la sua situazione e prima di tutto si ponga una diagnosi, una terapia potrà poi essere instaurata solo sulla scorta di questa .

Medico

Ritratto di sergio.harari
Sergio
Harari
Direttore dell'unità operativa di pneumologia dell'ospedale San Giuseppe di Milano.
MALATTIE RARE POLMONARI INTERSTIZIALI E VASCOLARI. Direttore dell'unità operativa di pneumologia dell'ospedale San Giuseppe di Milano, centro di riferimento regionale per le malattie rare polmonari. Nato a Milano nel 1960, dopo la laurea in medicina si è specializzato in pneumologia, chemioterapia, anestesiologia e rianimazione. All'ospedale Niguarda di Milano ha sviluppato e diretto il locale programma di trapianto polmonare, e ha completato la propria formazione in Francia e Stati Uniti. Nel 1999 ha fondato una nuova unità operativa di pneumologia all'ospedale San Giuseppe di Milano, dove sono stati seguiti oltre 10mila pazienti con le più diverse patologie respiratorie, e che è centro di riferimento regionale per le malattie polmonari rare.
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