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La lanciatrice del martello è la testimonial di "Just the woman I am", la corsa non competitiva per la ricerca contro il cancro, che si disputa a Torino il 5 marzo

«Di questa malattia sono morte mia mamma, mia nonna e la mia bisnonna. Essere il primo portavoce maschio di un’iniziativa di raccolta fondi per la ricerca sul tumore mi riempie d’orgoglio più che se avessi vinto l’Oscar»

«Per presentarmi in forma alla scorsa edizione di Ballando con le stelle ho cambiato dieta: tante insalatone al posto delle megaspaghettate. Ho perso tre taglie»

«Fino ai 13 anni la malattia condizionava la mia vita. Ma la ginnastica respiratoria consigliata dai medici e gli allenamenti di ballo che hanno aumentato la resistenza polmonare hanno risolto il problema, consentendomi di praticare sport»

«Sto ultimando un libro dedicato a lei: l’Alzheimer è solo l’ultima tappa della vita di una persona straordinaria»

«I farmaci sono indispensabili, ma anche un’alimentazione sana mi aiuta moltissimo» racconta lo chef in questa intervista

«Sul lettino del terapista vado per superare un trauma che ho avuto nello studio odontoiatrico da bambina»

«Fin dai primi giorni del 2016 ho iniziato a gonfiarmi, ad avere sbalzi d’umore e vampate di calore. Mi sono messa a dieta e oggi mi sento una donna ancora più completa»

«Dopo una lite d’amore ho sferrato un pugno sulla macchina e mi sono rotta il metacarpo. Tolto il gesso, la sorpresa: mi sono fatta operare e oggi sto bene»

Ho scoperto la malattia a 13 anni ed è stato uno choc: non volevo neppure più andare a scuola. Ma grazie ai miei genitori e ai medici che mi hanno convinto a fare sport ho trovato la forza di reagire

A 42 anni è morta Francesca Del Rosso, che con il suo blog, i suoi interventi pubblici e il suo libro era diventata un punto di riferimento per le donne malate di tumore

«Il dolore era estenuante, tanto da ricorrere a frequenti punture di antidolorifici. Secondo alcuni esperti l’intervento chirurgico era l’unica via per curare il mio problema. Ma grazie all’osteopatia e a un paio di scarpe da ginnastica sono rinata»

«Sono sempre stato molto apprensivo, soprattutto sulla salute, e ai primi sintomi mi precipito a fare controlli su controlli. Soltanto con il lavoro tengo a bada la mia ansia»

«Sono nata a San Patrignano, dove i miei genitori si erano disintossicati, e ho vissuto protetta dalla comunità per dieci anni. Una volta uscita, mi sono scontrata col mondo reale: mi ha aiutata la terapia junghiana»

Nel film breve "Lettere a mia figlia", l'attore siciliano interpreta un anziano padre che, sopraffatto dalla malattia, scrive delle missive alla figlia, per provare a spiegare quello che sta provando

«Il primo episodio quattro anni fa: da allora, ogni volta che mi trovo in uno spazio ristretto ho la terribile sensazione di mancanza d’aria»