Niente pancia dopo i 50 anni: con i pesi, più efficaci della corsa

Venti minuti al giorno di allenamento di resistenza aiutano a prevenire l’accumulo di grasso addominale e rimanere in salute, lo dimostra uno studio americano

E’ l’eterno dilemma di chi vorrebbe eliminare la ‘pancetta’ dal girovita e anche di tutti coloro che, reduci dai fasti natalizi, stanno già pensando a come rimettersi in forma: meglio una corsa sul tapis roulant o una sessione di pesi per bruciare più calorie? L’ideale, suggeriscono gli esperti, sarebbe alternare l’attività aerobica all’allenamento di resistenza ma sembra che fare pesi quotidianamente abbia un maggiore impatto contro l’accumulo di grasso addominale, soprattutto in chi non è più giovanissimo.

«Impegnarsi in un allenamento di resistenza o idealmente abbinarlo all’attività aerobica potrebbe aiutare gli anziani a diminuire il grasso addominale e contemporaneamente conservare la massa muscolare», spiega Rania Mekary del Dipartimento di Nutrizione alla Harvard School of Public Health, negli Stati Uniti, che ha coordinato uno studio per verificare e confrontare l’efficacia di diversi tipi di allenamento nel prevenire l’obesità. Per farlo il team di ricerca ha monitorato per 12 anni lo stato di salute e l’attività fisica di oltre 10 mila uomini ultraquarantenni, registrando i risultati ottenuti con l’aumento dell’allenamento quotidiano nel corso degli anni.

I risultati della ricerca pubblicati sulla rivista Obesity hanno dimostrato che venti minuti al giorno di pesi sono il metodo d’urto più efficace per tenere alla larga i chili di troppo dal girovita soprattutto tra più anziani. I centimetri della circonferenza vita sono un parametro significativo per valutare il grasso viscerale, evidente proprio nella pancetta e correlato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete e altri disturbi metabolici. Con l’avanzare dell’età il suo valore predittivo assume maggiore importanza, sottolinea la ricercatrice, «dal momento che l’invecchiamento è associato a sarcopenia, la perdita del tessuto muscolare scheletrico, affidarsi solo al peso corporeo risulta insufficiente per valutare la salute nella vecchiaia. Misurare il girovita è un migliore indicatore di un fisico in salute tra gli anziani».

 

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