
Quando fa freddo, i bimbi devono essere coperti adeguatamente (foto Sxc).
D'inverno, quando fa freddo, i bambini sono particolarmente esposti agli effetti del gelo. Perché? A pochi mesi di vita la
termoregolazione corporea è meno efficace: il neonato è molto vulnerabile a temperature basse e può entrare rapidamente in situazioni di
ipotermia. Il bambino sembra, inoltre, avvertire la sensazione di freddo in misura minore dell'adolescente e dell'adulto. Come bisogna comportarsi?
• I genitori devono fare attenzione a controllare le parti del corpo del bambino: se sono fredde e intorpidite (mani, piedi e volto soprattutto), vanno scaldate immediatamente per prevenire la formazione di lesioni, i geloni, il congelamento (più frequente dei piedi) o l'ipotermia, nei casi più gravi.
• In caso di allarme meteorologico, è consigliabile non uscire di casa con neonati che abbiano meno di tre mesi di età.
• È essenziale idratare il piccolo con regolarità.
• Se si deve uscire all'aperto occorre coprire adeguatamente il bambino. Bisogna proteggere il corpo con più strati di tessuti caldi e asciutti, al riparo dall'umidità, anche in condizioni ambientali che non sembrano particolarmente rigide. Un cappellino deve sempre proteggere la testa, perché il 30% della perdita di calore avviene attraverso il capo.
• Evitare di utilizzare il marsupio per il trasporto dei neonati: a livello delle gambe la circolazione è rallentata a causa dell'imbraco che comprime le cosce e di conseguenza la temperatura corporea può ridursi favorendo la comparsa di geloni. Meglio trasportare il bambino in modo che possa muoversi, utilizzando la carrozzina o il passeggino.
• Se si parte in macchina per un lungo viaggio portare sempre a bordo indumenti di ricambio, copertine, bibite calde (biberon in borsa isotermica) e almeno un pasto se il bambino è già stato svezzato.
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Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2012Fonte: ministero della Salute