
Fumetto di Oliviero.
Oliver Sacks è l'autore di decine di libri celeberrimi in tutto il mondo, tra cui L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Un antropologo su Marte e Musicofilia(Adelphi) da cui è tratto il brano che pubblichiamo. Nel Bronx ha avuto modo di sperimentare il farmaco L dopa su pazienti in stato quasi vegetativo, oggetto del suo Risvegli, da cui è stato tratto l'omonimo film con Robert De Niro. Nato a Londra nel 1933, da oltre 40 anni vive a New York, dove insegna neurologia clinica all'Albert Einstein College e alla Columbia University.Com'è strano vedere un'intera specie, miliardi di persone, suonare e ascoltare schemi tonali senza senso e trascorrere gran parte del tempo a occuparsi, assorta, di quello che chiama musica. Questo, almeno, era uno degli aspetti del genere umano che sconcertava i Superni, gli alieni del romanzo
Le guide del tramonto, di Arthur C. Clarke.
La curiosità li porta ad approdare sulla Terra per assistere a un concerto. Ascoltano pazienti, anche se la situazione risulta loro incomprensibile. Non riescono a capire cosa accada negli esseri umani quando fanno o ascoltano musica, perché dentro di loro non succede nulla. La loro specie non conosce la musica. A Clarke piace dar forma a interrogativi nei suoi racconti, e lo stupore dei Superni porta a chiedersi cos'avrà mai di speciale la musica per esercitare su di noi un potere così particolare, per lo più piacevole e benefico, ma anche capace di una forza incontrollabile e a volte distruttiva.
Non è difficile immaginare che le riflessioni dei Superni, una volta tornati nello spazio a bordo delle loro astronavi, siano proseguite. Questa cosiddetta musica, avranno dovuto riconoscere, produce un certo effetto sugli umani.
Tuttavia non presenta concetti né espone teorie, manca di immagini e simboli, la sostanza del linguaggio. Non ha alcun potere di rappresentazione. Non è in relazione con il mondo.
Nietzsche, la musica e i muscoliUn filosofo e amante della musica, Nietzsche, disse: «Ascoltiamo la musica con i nostri
muscoli». Qualcosa di visibile, almeno. Succede a tutti noi: picchiettiamo con i piedi, teniamo il tempo, mugoliamo. E può accadere senza che ce ne rendiamo conto, involontariamente.