
Il mezzosoprano Anita Rachvelishvili è Carmen nell'allestimento di Daniel Barenboim ed Emma Dante (foto Ansa).
C'è un motivo in più per non perdersi la prima della Scala, il 7 dicembre, con la
Carmen di
Georges Bizet, diretta da
Daniel Barenboim (appena premiato a
Science for Peace) e allestita da
Emma Dante (
guarda le foto). La musica classica può avere infatti un effetto benefico su
cuore e
pressione del sangue.
A scoprire il potere terapeutico della musica lirica sono stati i cardiologi dell'Università di Pavia, che hanno pubblicato il loro
studio sulla rivista scientifica
Circulation.
Il cuore trova il ritmo giustoSecondo i ricercatori, guidati da Luciano Bernardi, primario di malattie cardiovascolari e metaboliche al Policlinico San Matteo, il nostro organismo reagisce, si adegua e segue l'andamento della musica con accelerazioni e decelerazioni del cuore, fino a ritrovare il giusto ritmo del
battito. Anche la
respirazione ne trae giovamento.
In altre parole, ascoltare l'aria di un melodramma o l'esecuzione di un'ensemble rilassa e allontana lo
stress. Non solo: le opere di Giacomo Puccini e di Ludwig van Beethoven, di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner, potranno essere d'aiuto, in futuro, anche per la riabilitazione di chi è stato vittima di
infarti e
ictus.
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