L’alcol in gravidanza può alterare il viso del bebè

Uno studio australiano ha dimostrato che la sindrome feto-alcolica si può sviluppare anche se si bevono alcolici a piccole dosi

Ridotto quoziente intellettivoproblemi comportamentali, ma soprattutto una particolare fisionomia del volto, come occhi piccoli o naso all’insù. Sono queste le conseguenze della sindrome feto-alcolica, che si può sviluppare durante la gravidanza se la donna incinta beve, anche solo con moderazione.

L’alcol può essere dannoso anche a piccole dosi

Mentre è stato confermato da diversi studi che bere alcolici durante la gravidanza pregiudichi lo sviluppo e la salute del feto (nonostante la consapevolezza, però, in Italia circa il 50% di future mamme beve almeno due bicchieri al giorno), meno si sa sul consumo moderato di alcolici.

A dimostrare che piccoli dosi di alcol (non più di un bicchiere al dì) possano modellare alcuni dettagli del viso del bebè, modificando, anche se in modo impercettibile a occhio nudo, la fisionomia del volto, è uno studio del Children’s Research Institute di Victoria, in Australia, pubblicato su JAMA Pediatrics e che ha coinvolto 1.570 donne incinte e rispettivi bambini.

Come si è svolto lo studio

Gli scienziati hanno condotto la ricerca costruendo dei modelli in 3D del viso dei piccoli a un anno di età, mettendo insieme numerose foto scattate con diverse macchinette da più angolazioni. Osservando i risultati, sono emerse nei bambini modifiche del viso impercettibili a occhio nudo, ma sempre in linea con quelli che sono i tratti tipici della sindrome feto-alcolica (ad esempio il naso leggermente all’insù o gli occhi più piccoli). Il metodo messo a punto in questo studio potrà servire a diagnosticare la sindrome feto-alcolica studiando la fisionomia del viso, specie nei casi non eclatanti, che sono anche i maggiori.

Alcol e fumo vietati

Tuttavia, secondo gli esperti i risultati non devono preoccupare eccessivamente, ma la raccomandazione alle donne incinte rimane quella di evitare del tutto gli alcolici durante i nove mesi di gravidanza, nello stessa misura in cui va evitato il fumo. Posti questi due capisaldi, non bisogna vivere la gravidanza come un periodo di privazione, perché sono tante le cose che si possono fare.

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