Cioccolato fondente: un quadratino al giorno per ridurre il rischio cardiovascolare

cioccolato fondente

Da uno studio dell'Osservatorio Grana Padano è emerso che mangiarne 60 grammi a settimana fa bene al cuore. Il consiglio vale per tutti? E quanto cacao deve contenere per avere benefici?

Ciò che le ricerche internazionali ci dicono da anni, cioè che il cioccolato fondente ha molti benefici per il nostro organismo, è stato confermato ulteriormente da uno studio osservazionale su una fetta di popolazione italiana condotto dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano. «I medici, i dietisti e gli esperti di nutrizione dell’Osservatorio Grana Padano hanno analizzato 4.186 italiani adulti» spiega Michela Barichella, presidente di Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico dell’Osservatorio Grano Padano. «Hanno valutato i loro parametri antropometrici (peso, altezza, indice di massa corporea), le loro patologie cardiovascolari, come ipercolesterolemia e ipertensione, e le loro abitudini alimentari, quindi la quantità di primi, di secondi, di frutta e verdura e di dolci consumati. In particolare, si sono concentrati sul consumo di dolci e nello specifico del cioccolato fondente».

Lo studio ha evidenziato che chi consuma 60 grammi di cioccolato fondente a settimana riscontra una minore incidenza di patologie cardiovascolari rispetto alla media italiana. Dai dati, infatti, emerge che solo il 12% del campione è in terapia farmacologica per l’ipertensione e solo il 4% riferisce di avere dislipidemia (cioè un valore elevato di colesterolo e trigliceridi). Sono valori molto inferiori alle medie degli italiani, dove l’ipertensione è al 19,8% e la ipercolesterolemia al 23,6%.

Quale consiglio nasce, quindi, da questo studio?

«Che possiamo mangiare il cioccolato anche tutti i giorni, ma con un massimo di 60 grammi a settimana, e preferibilmente fondente. Il consiglio è consumarne un quadretto al giorno, magari prima dei pasti, perché ha un potere saziante, e soprattutto durante la stagione più fredda, perché fornisce energia facilmente distribuibile».

Il consiglio vale per grandi, piccoli e anziani?

«Direi di sì, è un alimento adatto a tutti. L’importante è non superare la quantità di 60 grammi settimanali, anche perché è stato dimostrato che aumentare le porzioni di cioccolato, non significa aumentare anche i benefici per il nostro organismo. Senza dimenticare che il cioccolato ha comunque una componente di zuccheri e un valore calorico importante, quindi aumentarne le quantità non va bene se si vuole mantenere una dieta equilibrata»

Perché il cioccolato fondente è positivo per il benessere cardiovascolare?

«Sicuramente per l’alto contenuto di sostanze antiossidanti, che contribuiscono al mantenimento dell’elasticità dei vasi sanguigni, al rafforzamento della capacità antiossidante totale del sangue e alla diminuzione del danno ossidativo dei lipidi, ma anche perché non contiene colesterolo e grassi, che invece caratterizzano il cioccolato al latte. Inoltre, la variante fondente contiene caffeina e teobromina, sostanze eccitanti che danno una sensazione di benessere. È infatti dimostrato scientificamente che, oltre a ridurre il rischio cardiovascolare, il cioccolato migliori anche la resistenza alla fatica, l’umore e aumenti la concentrazione».

Per avere questi benefici, il cioccolato deve avere particolari caratteristiche?

«Sicuramente deve essere fondente e non al latte, poi la concentrazione di cacao, dove sono contenute le sostanze benefiche dell’alimento, deve raggiungere il 70%. è questa la percentuale di cacao necessaria perché il cioccolato abbia effetti benefici».

Meglio consumare il cioccolato puro o all’interno di ricette, come biscotti o torte?

«Mangiarlo singolarmente permette un miglior controllo delle quantità. Inoltre, all’interno di altri alimenti dolci si rischia di assumere calorie e zuccheri in eccesso».

Giulia Masoero Regis

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