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Strategie anticiccia

Dieta, con il diario
si perde il doppio del peso

Lo psicologo americano Stevens: «Annotare cosa si mangia permette di aumentare la consapevolezza dei cibi assunti e di comprendere quali e quanti alimenti a elevato apporto calorico si ingeriscono»

Fumetto di Oliviero.


Fumetto di Oliviero.

Annotare su un diario quel che si è mangiato aiuta a perdere i chili di troppo. «È una delle soluzioni che sempre di più convince specialisti e pazienti, perché permette di aumentare la consapevolezza dei cibi assunti e di comprendere quali e quanti alimenti a elevato apporto calorico si ingeriscono», spiega lo psicologo americano Victor J. Stevens, docente di salute pubblica e medicina preventiva alla Oregon Health & Science University.

Studio su 1.700 persone
Secondo le ricerche condotte finora, carta e penna tutti i giorni migliorano notevolmente le possibilità di successo di chi vuole fare una dieta per dimagrire, donne, uomini, anziani e anche ragazzi. «Gli ultimi dati provengono da uno dei più ampi e durevoli studi mai condotti sull'argomento: per tre anni sono state seguite 1.700 persone, con una dieta ricca di frutta, verdura e cibi a basso contenuto di grassi, con almeno mezz'ora di attività fisica al giorno e l'invito a compilare uno scrupoloso diario alimentare», continua Stevens. «Dopo sei mesi i partecipanti avevano perso in media quasi sei chili e la maggior parte ne aveva persi almeno quattro. E la costanza ha premiato, dato che chi annotava piatti e calorie tutti i giorni ha perso il doppio del peso rispetto a quelli più svogliati. Se tutti facessero altrettanto, ci troveremmo di fronte a un calo vistoso di ipertensione, colesterolo cattivo, diabete, malattie cardiovascolari e infarto».

Annotare per capirsi
Perché non c'è solo la linea: un diario serve anche a monitorare l'assunzione di sale, fibre, zuccheri e altri nutrienti che influiscono su particolari condizioni di salute. Si può tenere nota anche dell'esercizio fisico e degli stati emotivi.
Attenzione, però: tenere un diario non dev'essere un'incombenza formale o una pratica punitiva e noiosa. «Si può scarabocchiare su quaderni, bloc notes, foglietti volanti o post-it colorati da attaccare al frigorifero», suggerisce lo psicologo. «Si può scrivere al computer, ci si può inviare un'e mail tutto i giorni o un sms. Quel che conta è che mettere nero su bianco quanto si consuma ai pasti (o peggio, si spilucca durante il giorno) costringe a rifletterci su. Non solo, la compilazione è un trucco vincente anche per chi è dimagrito ma vuole mantenere il proprio peso forma».
Donatella Barus - OK La salute prima di tutto

Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2009





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