
Uova strapazzate e salmone affumicato: un piatto perfetto anti-colesterolo.
A quanti sarà capitato, di fronte ai risultati degli esami del sangue, di essere bocciati in
colesterolo. E quanti, davanti a valori che superano il livello di guardia, avranno assaggiato lo spettro della rinuncia. «Niente più uova, addio formaggi, zero dolci», si saranno detti. Sbagliando. Un po' di sana educazione alimentare serve a evitare restrizioni punitive e a concentrarsi invece su quello che realmente fa schizzare l'
ipercolesterolemia.
Croce degli amanti della buona tavola, l'eccesso di colesterolo nel sangue colpisce il 15-20% della popolazione nei Paesi occidentali. Uno studio condotto dal Servizio di epidemiologia preventiva del dipartimento di scienze farmacologiche dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Società italiana di medicina generale, ha rilevato che in Italia i valori medi di colesterolo nel sangue sono pari a 205 milligrammi per decilitro (
leggi come interpretare gli esami del sangue). Un po'al di sopra della soglia massima, fissata a 200. Valori che dipendono da fattori genetici ma anche dietetici.
Ed è proprio sull'alimentazione che si può giocare per tenere il colesterolo sotto il livello di guardia o, in caso di eccesso, per abbassarlo. Come specifica il documento («
Controllo non farmacolgico dei livelli di colesterolo nel sangue») redatto dal centro studi dell'alimentazione Nutrition Foundation of Italy, se resta opportuno limitare l'apporto giornaliero di colesterolo entro i 300 milligrammi, tuttavia è indispensabile controllare, oltre alla quantità, soprattutto la qualità dei
grassi introdotti col cibo: gli insaturi aiutano la formazione del colesterolo buono, i saturi favoriscono quello cattivo.
Ecco una guida per capire, in caso di ipercolesterolemia, quali alimenti limitare e su quali puntare.CONTINUA A LEGGERE:
LA GUIDA ANTICOLESTEROLO,
ALIMENTO PER ALIMENTO