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consulenza scientifica Fondazione Umberto Veronesi
Buongiorno Professore, Le scrive una madre disperata e anche molto arrabbiata per l'impressione che diagnosi di "tratti autistici" possano essere fatte con troppa leggerezza. Dopo una prima visita di 30 minuti circa questa è stata la diagnosi per il mio bambino di 3 anni. Le caratteristiche del bambino possono essere riassunte come segue: il bambino ha avuto uno sviluppo fisico molto grande (110 cm - 20 kg. circa) mentre appare anche alle educatrici del nido un po' immaturo nello sviluppo del linguaggio, parla correttamente, sa molti vocaboli, ma non dialoga, ha difficoltà a rispondere anche con sì o no; il bambino è estremamente allegro e risulta simpatico ai compagni, le relazioni con gli altri bambini apparse scarse a noi genitori sono state invece considerate nella norma dalle educatrici e dalla psicomotricista, il bambino è estremamente affettuoso anche se a volte un po' timido, per niente aggressivo o violento, non legato ad abitudini o oggetti particolari, ama soprattutto i giochi di movimento ed è difficile interessarlo a giochi statici (non disegna, non guarda i cartoni animati), perde subito attenzione e a volte anche lo sguardo è un po' sfuggente. Il bambino conosce i colori, le forme, i numeri, gli animali, i loro versi, le loro case (cuccia, ovile), le distinzioni alto-basso sopra-sotto caldo-freddo. Etichettarlo come "autistico" adesso mi sembra prematuro e forse dannoso Potrebbe essere solo una questione di tempo? Grazie mille.
Non mi sento di poter fare una diagnosi in base a quello che mi scrive.Le consiglio di rivolgersi a un Centro qualificato di NeuropsichiatriaIinfantile per una consultazione piu' approfondita.
26/04/2012Terapia del dolore
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