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consulenza scientifica Fondazione Umberto Veronesi
Gentilissimo Dott. Romeo, lo scorso luglio mio figlio,1 anno appena,è caduto all' indietro dal letto matrimoniale ad un' altezza di circa 65 cm.Ho applicato del ghiaccio sulla parte dopo un quarto d' ora sembrava riprendersi nonostante avesse uno sguardo fisso,come intontito.Ho esitato a portarlo al pronto soccorso mentre invece ho preferito farlo uscire ma proprio in ascensore il bimbo ha vomitato il latte datogli un' ora e mezzo prima,dopodichè il bimbo sembrava avesse perso conoscenza,portato al p.s. di Siracusa,hanno esaminato i parametri vitali dopo due tac si rilevava frattura lineare al parietale destro.Portato in rianimazione il bimbo sembrava riprendersi nonostante guardasse sempre nel vuoto, ma circa 15 minuti dopo, mio figlio ha emesso un urlo sommerso e poi ha avuto una crisi tonico-clonica sul lato destro del corpo, sul viso, braccio e gamba.Quasi immediatamente dopo gli viene dato del valium per via rettale e mandato d' urgenza al Garibaldi di Catania,in rianimazione per tre giorni;trasferito al reparto di pediatria, gli somministravano 1 cp la mattina e la sera di Luminale.A settembre consulto un Neuropsichiatra di Catania il quale,dimezza la compressa fino ad sostituire il farmaco con il Depakin,ad oggi 150mg.la mattina e 150mg la sera.Mio figlio da allora non avuto più nessuna crisi,l' unica eeg eseguito a settembre rilevava una abbondante attività parossistica sulla zona colpita.Le chiedo quante sono le possibilità che possa guarire del tutto Grazie infinite
Il suo bambino ha presentato un'unica crisi prolungata focale dopo un trauma cranico. Attualmente sta bene (sono trascorsi 6 mesi) non ha più avuto crisi e presenta un EEG patologico (con anomalie focali). Non è riportato se ha eseguito una RMN dell'encefalo e il risultato (esame estremamente importante!). Concordo comunque con la sospensione del barbiturico e l'introduzione del Depakin da parte del collega NPI. Alla sua domanda "quante sono le possibilità che possa guarire del tutto" le rispondo dicendole che, come sempre, un giudizio di prognosi può essere espresso solo conoscendo bene il caso e solo di fronte ad una precisa e sicura diagnosi. Nel caso del suo bambino è importante capire se il trauma cranico abbia prodotto lesioni e di che tipo, la loro localizzazione e studiare bene l'EEG ,il tipo di anomalie e la correlazione con le eventuali lesioni alla RMN. Penso che i colleghi di Catania che hanno in carico il suo bambino, abbiano ben valutato tutti questi aspetti. Cordiali saluti, Antonino Romeo
03/02/2012Terapia del dolore
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