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consulenza scientifica Fondazione Umberto Veronesi
Gentillismo Dott. Calabrò, mi chiamo Marianna ed ho 35 anni, circa un anno fa ho scoperto di intessere intollerante al lattosio tramite breath test, il mio medico ha deciso di farmi fare anche "lo studio genetico per sospetta celiachia" ed il risultato è stato "Presenza dell'eterodimero DQ2 (DQA1*0501, DQB1*0201) mi ha fatto fare subito la gastroscopia + biopsia, dicendomi che al 90% ero celiaca, soffro di candida da molti anni e non sono mai riuscita a debbelarlo, ho un ciclo mestruale irregolare da un anno e perdo tantissimi capelli. Ho ritirato le analisi ed il risultato è stato negativo. Adesso come devo comportrami devo seguire una dieta senza glutine e devo mangiare normalmente? Sicura di una Vostra risposta la saluto cordialmente.
Cara Marianna, l'intolleranza al lattosio è, nella maggior parte dei casi, una condizione geneticamente determinata, legata alla mancata persistenza del gene della lattasi, l'enzima che digerisce il lattosio presente nel latte ed in molti altri prodotti caseari. Il lattosio non digerito non può essere assorbito come tale: è infatti un disaccaride, cioè una molecola composta da due zuccheri - glucosio e galattosio - che per essere assorbiti nel piccolo intestino devono essere scissi dalla lattasi. Giunto nel colon, il lattosio viene fermentato dai batteri batteri comunemente presenti in quella sede, con produzione di gas e sostanze irritanti responsabili dei fastidiosi sintomi spesso lamentati dal paziente (dolore e/o gonfiore addominale, borbottii in pancia, talora con emissione di feci non completamente formate). Il fatto che lei sia risultata positiva per il gene HLA DQ2 non significa assolutamente che sia celiaca e non sarebbe stato di per sè un motivo sufficiente per eseguire una gastroscopia con biopsie della mucosa duodenale: non deve quindi sorprendere che l'esame istologico sia risultato negativo; piuttosto, prima della gastroscopia che anche se minimamente è comunque un esame invasivo, avrebbe dovuto eseguire una ricerca nel sangue degli anticorpi tipicamente associati alla celiachia (anticorpi anti-endomisio e anti-transglutaminasi). Venendo comunque a questioni più concrete, credo che non ci siano elementi sufficienti per giustificare l'inizio di una dieta priva di glutine; considerato che soffre da anni di candidosi, suggerirei di effettuare un esame colturale delle feci per candida e altre specie lievitiformi e, in caso di positività, di fare una terapia specifica. Ovviamente, essendo intollerante al lattosio è utile che elimini dalla dieta sia il latte che i latticini (sono comunque consentiti il latte ad alta digeribilità, lo yogurth e formaggi stagionati)
01/01/2012Celiachia
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